SULMONA – “La santità – ha detto oggi Papa Benedetto XVI a Sulmona parlando di san Pietro Celestino nell’omelia della messa – non perde mai la propria forza attrattiva, non cade nell’oblio, non passa mai di moda, anzi, col trascorrere del tempo, risplende con sempre maggiore luminosità, esprimendo la perenne tensione dell’uomo verso Dio”.

Una figura, quella del monaco eremita papa per cinque mesi, dal quale Benedetto XVI invita a trarre alcuni insegnamenti: primi fra tutti la ricerca silenziosa di Dio e la consapevolezza che “il fatto che io viva non dipenda da me”.

Ma soprattutto “non cedere mai al fascino della moda, né a quello della violenza e dell’imposizione; il distacco dalle preoccupazioni per le cose – il denaro e il vestito – confidando nella Provvidenza del Padre; l’attenzione e cura in particolare verso i malati nel corpo e nello spirito”.

Tutte caratteristiche del “breve e sofferto pontificato di Celestino V” ma anche “dell’attività missionaria della Chiesa in ogni epoca”.