L’AQUILA – Sarà inaugurata domani nel Centro internazionale per l’arte contemporanea (Ciac) del Comune di Genazzano (Roma), la mostra “Passato-presente. Dialoghi d’Abruzzo”, organizzata dalla Soprintendenza per i beni storici, artistici ed etnoantropologici del Lazio, con il sostegno della direzione generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee, della Provincia di Roma e la collaborazione di Munus.

La mostra sarà ospitata nel castello Colonna di Genazzano.

Una selezione di sedici opere tra le più significative delle collezioni del museo nazionale d’Abruzzo è allestita contestualmente ad altrettanti lavori di alcuni tra i più noti artisti contemporanei, provenienti da collezioni pubbliche abruzzesi quali il museo archeologico di Teramo, il castello Orsini Colonna di Avezzano, sede della Pinacoteca Comunale, e il Muspac (Museo Sperimentale d’Arte Contemporanea di L’Aquila), oltre che da collezioni private. 

L’esposizione, con la cura scientifica di Anna Imponente, progettata prima del terremoto del 6 aprile 2009 come allestimento sperimentale delle eclettiche collezioni del Museo Nazionale d’Abruzzo che occupavano un’ala del Castello Cinquecentesco dell’Aquila, si configura come un’ipotesi di museo ideale dell’arte del passato con una prospettiva verso il futuro e trova, nella consonanza tra opere antiche e contemporanee, continuità formali, poetiche e naturali, per le matrici abruzzesi della maggior parte dei lavori presenti.

Il progetto garantisce visibilità, oltre che alle opere della collezione del museo nazionale d’Abruzzo, inagibile dal 6 Aprile 2009, anche all’innovazione che si innesta sulle persistenti tradizioni locali, grazie alla partecipazione, curata da Elisabetta Silvestrini, di Simona Iannini e di Daniela Allega Fuciarelli: la prima che, per l’occasione, presenta un panorama sull’artigianato del tombolo abruzzese dalla produzione tradizionale alle nuove esperienze; la seconda che produce opere di oreficeria ispirate alle architetture delle chiese aquilane e alla rivisitazione della tradizione.