PESCARA – “No al mercatino etnico, i ‘sinistri’ hanno dimenticato gli italiani”.
Casapound entra duramente nel dibattito sul mercato etrnico di Pescara, con uno striscione affisso la scorsa notte davanti all’ingresso del sottopasso dove, come da approvazione di ieri del Consiglio comunale (16 voti favorevoli e 12 contrari), il mercato dovrebbe essere realizzato.
Sempre ieri, Confcommercio Pescara, attraverso il presidente Franco Danelli, aveva parlato di “un progetto contro il quale la nostra associazione si è sempre battuta motivando la propria forte contrarietà e proponendo soluzioni alternative”.
“Il Comune – tuona Casapound Pescara con le parole del responsabile Mirko Iacomelli – stanzierà 250 mila euro di soldi pubblici dei contribuenti pescaresi che andranno a finanziare il business dell’accoglienza. La precarietà dei pescaresi è nota a tutti, noi ne sappiamo qualcosa visto che la nostra politica si svolge prettamente nelle strade al fianco di chi spesso non arriva a fine mese, di chi è strozzato dalle banche, di chi ha perso la casa e si trova in emergenza abitativa, agli anziani con pensioni da fame e giovani disoccupati senza futuro”.
“Le preoccupazioni del sindaco di Pescara e la sua Giunta sono quelle di garantire lavoro e assistenza agli immigrati con la solita logica dell’accoglienza tanto cara ai sinistri buonisti creando così un’enclave del degrado nel cuore della nostra città. Altro che benefici economici ed integrazione, lasciano morire di fame i figli di un’Italia massacrata con politiche scellerate”, conclude Iacomelli.



