FORUM DEDICATO A CULTURE E RELIGIONI DI SIRIA E GIORDANIA (REGFLASH) – L’Aquila, 26 ago. – “La morte di dieci militari francesi ed il ferimento di tre soldati italiani in Iraq, l’Afghanistan sempre più incandescente, il riacutizzarsi delle tensioni tra russi ed americani per il controllo del Caucaso, le migliaia di vittime civili nei teatri di guerra. La pace è sempre più lontana. C’è bisogno di apertura e conoscenza reciproca”. Con queste parole l’assessore regionale alle Relazioni con i Paesi del Mediterraneo, Mimmo Srour, ha anticipato i contenuti del “Forum internazionale sul dialogo interculturale nel Mediterraneo” che si terrà domani, 27 agosto, a partire dalle ore 9, presso l’aula Magna dell’Università dell’Aquila, palazzo Camponeschi. Per questo primo Forum, voluto dalla Regione Abruzzo, l’obiettivo sarà rivolto principalmente a due Paesi del Mediterraneo, la Siria e la Giordania. Tra i relatori figurano infatti Gregorios Yohanna Ibrahim, arcivescovo ortodosso di Aleppo, e Muhammed Habash, membro del Parlamento siriano e noto islamista. “Ad Aleppo – ha spiegato Srour – coesistono 17 confessioni religiose. Chiese cristiane a fianco delle moschee. Da questi protagonisti ascolteremo il racconto di esperienze di sana convivenza civile”. Negli anni a venire si conta di dare voce ad altri Paesi del bacino mediterraneo. Il programma di domani prevede il saluto del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, e della presidente della Provincia dell’Aquila, Stefania Pezzopane, l’apertura dei lavori da parte dell’assessore Mimmo Srour, e gli interventi dei gia citati e di Michele Capasso, presidente della Fondazione Mediterraneo, di Amer Al Sabaileh, professore di Studi italiani all’Università di Giordania, di Giuseppe Sacco, docente di Movimenti di popolazioni e relazioni internazionali, di Gianluca Sadun Bordoni, docente di Diritti umani all’ateneo di Teramo, e ancora dei consiglieri regionali Giuseppe Tagliente e Gianni Melilla. Qualche difficoltà, paradossalmente, c’è stata per assicurare al Forum una presenza religiosa cristiana. L’arcivescovo dell’Aquila, Giuseppe Molinari, dovrebbe essere impegnato in Sicilia, ma ha promesso che invierà un delegato della Curia. Quasi certa la presenza di Ela Gandhi, la nipote del Mahatma, all’Aquila per la Perdonanza celestiniana, che ha espresso la volontà di intervenire, sia pur per un breve saluto, ai lavori del convegno internazionale. Già da oggi all’Aquila, Amer Al Sabaileh che, in occasione della conferenza stampa di presentazione ha rimarcato come “Siano importanti i rapporti non solo tra Stato e Stato, ma anche tra i singoli individui. E’ fondamentale – ha aggiunto – che ci conosciamo, che accettiamo l’altro per quello che è, che usciamo dagli stereotipi. Solo in questo modo sarà possibile esaltare il concetto di tolleranza”.