L’AQUILA – “Alla luce della sentenza della Corte dei conti il Partito democratico dell’Aquila esprime solidarietà e sostegno al sindaco Massimo Cialente e alle altre persone coinvolte”.
È quanto dichiarato in una nota congiunta dal capogruppo del Partito democratico in Consiglio comunale dell’Aquila, Stefano Palumbo, e dal segretario del Pd L’Aquila, Stefano Albano, dopo la condanna da parte della Corte dei conti del sindaco del capoluogo, Massimo Cialente, di un assessore, Fabio Pelini, di un ex assessore, Alfredo Moroni, e di una dirigente, Patrizia Del Principe, al risarcimento di un danno erariale da 150 mila euro complessivi per i mancati sfratti dagli alloggi antisismici del progetto C.a.s.e. e dei Map.
“La scelta di non sfrattare gli inquilini è stata quella giusta – si legge nella nota – non dobbiamo dimenticare la fase in cui sono state prese le decisioni, quando c’era la priorità assoluta di garantire una sistemazione agli aquilani duramente colpiti dal sisma. Le scelte politiche e amministrative di un sindaco si assumono e si valutano a partire dal contesto dato, e non tenerne conto è sintomo di malafede, o nella migliore delle ipotesi, di miopia”.
Secondo Albano e Plaumbo “questa vicenda ci offre l’opportunità di aprire un dibattito per gestire e valorizzare al meglio il patrimonio del Progetto C.a.s.e.
“Dalla nostra città può partire una riflessione che abbia carattere nazionale – prosegue la nota – Il disagio abitativo è una piaga che la crisi economica ha reso acuta, e la necessità di politiche che siano incisive e soprattutto coordinate ormai non può essere più elusa. Lasciare sole le amministrazioni comunali, nella maggioranza dei casi alle prese con i tagli finanziari, a dare risposte che si rivelano ogni volta insufficienti è oltre che sbagliato, suicida”.
“L’Aquila, in questo senso, deve rivendicare il grande sforzo e i risultati ottenuti sul fronte delle risposte sociali e abitative date alla tragedia del terremoto, e può rappresentare un utile riferimento nella costruzione di un paradigma di collaborazione tra governo centrale e amministrazioni locali – conclude inoltre la nota – Le operazioni fatte dal governo negli ambiti dell’edilizia scolastica e del contrasto al rischio idrogeologico, e i risultati che si cominciano a vedere in termini di lavori sbloccati, rappresentano in questo un utile punto di partenza”.






