L’AQUILA – I dati forniti l’altro ieri dall’ISTAT sull’economia sommersa consegnano all’agricoltura il triste primato di settore produttivo con il più alto tasso di incidenza del lavoro nero ed irregolare.

“Si tratta della migliore smentita alle argomentazioni con cui le organizzazioni del mondo agricolo abruzzesi si sono schierate contro il nostro progetto di legge regionale”. Ad affermarlo  i consiglieri regionali del Prc, Maurizio Acerbo (nella foto) e del Pdci, Antonio Saia.

“Ricordiamo che il nostro progetto di legge  – continuano Acerbo e Saia – ‘Disposizioni in materia di contrasto al lavoro non regolare in agricoltura’ giace fermo in commissione dopo l’anatema corporativo di organizzazioni che hanno avuto la faccia tosta di negare il fenomeno e la necessità di colmare l’attuale vuoto normativo”.

“Speriamo che la maggioranza di centrodestra, che inizialmente si era dimostrata favorevole alla nostra proposta, non indietreggi di fronte ad argomentazioni smentite quotidianamente dai fatti e ora dai dati ufficiali.

“Chiediamo – concludono i due consiglieri – al presidente della commissione attività produttive, Nicola Argirò che si proceda all’audizione in commissione delle organizzazioni sindacali, per giungere finalmente all’approvazione in Consiglio Regionale”.