L’AQUILA – Scampato pericolo di mancanza di fondi per la conclusione dei lavori di restauro della Fontana Luminosa, uno dei monumenti simbolo dell’Aquila.
I circa 100 mila euro che restavano da trovare per le opere di risistemazione dei gradoni in marmo, impermeabilizzazione della vasca e impianto illuminotecnico, infatti, “arriveranno dal ministero e dal Comune che in particolare finanzierà la parte dell’illuminazione”, assicura ad AbruzzoWeb l’architetto Gianfranco D’Alò della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici, che si sta occupando del restauro per la parte strutturale.
Pronto il progetto per le luci, redatto dall’amministrazione comunale che tirerà fuori i soldi: “Lo studieremo nei prossimi giorni per capire se va bene o se ha bisogno di integrazioni – afferma D’Alò – L’intenzione resta quella di non stravolgere il vecchio e di mantenerne gli stessi punti luce”.
Gli iniziali 128 mila euro, 94 mila dei quali provenienti dell’Associazione nazionale alpini e 34 mila dal Comune capoluogo, sono stati sufficienti solo per la prima tranche di lavori, che ha riguardato la ripulitura dei bronzi dal calcare, della parte marmorea centrale e dei gradoni.
“Una volta fatto l’impianto illuminotecnico si potrà intervenire con la ripulitura della vasca e con le opere di ripristino dei gradoni, alcuni dei quali si sono spostati, altri invece avranno bisogno di sostituzione in qualche zona”, conclude l’architetto.
A lavoro sui nudi femminili del 1934, nati dalla mano dello scultore Nicola D’Antino, su progetto dell’ingegner Berardino Valentini, restauratori provenienti dalle migliori scuole al mondo.
La Fontana Luminosa tornerà a zampillare “molto presto”, è la promessa, ma la conclusione dei lavori inizialmente prevista per luglio “non è ancora certa”, conclude D’Alò.






