TERAMO – “Noi anche senza Scoccia manterremo una presenza in consiglio, interlocuzioni sono in corso e sono ottimista…”.

Questo aveva rivelato ad Abruzzoweb l’ex parlamentare e sindaco di Castelli Paolo Tancredi, segretario regionale di Noi Moderati a margine della visita del costruendo campus universitario dell’Adsu di via Crucioli nella sua Teramo. Senza rivelare alcun nome.

Da quel che si apprende però sono ben cinque i consiglieri “attenzionati” o che potrebbero cambiare casacca, anche nel campo del centrosinistra, tra gli “scontenti” e gli “emarginati” nei rispettivi partiti. Solo voci che circolano all’Emiciclo, che però spesso ci azzeccano.

Lo scenario, in base ai nomi qui di seguito rivelati, potrebbe essere sia un indebolimento di Fdi, sia un rafforzamento del centrodestra di Marco Marsilio.

Noi Moderati, che alle regionali di marzo 2024 ha preso il 2,6%,  pari a 15.516 voti ha infatti come priorità quella di rimpiazzare la vicepresidente del consiglio regionale, Marianna Scoccia, sindaco di Prezza,  l’unica sua eletta con ben 5.269 voti, e che oggi ufficializzerà il passaggio, che da tempo era nell’aria, a Forza Italia.

Primo nome è quello, in Fratelli d’Italia Leonardo D’Addazio, 4.490 voti nel 2024, ex sindacalista Cisl di Penne, in provincia di Pescara, che sarebbe sempre più scontento del suo ruolo marginale tra i meloniani, anche in vista di una ricandidatura nel 2029.

Ed ancora del consigliere regionale Francesco Prospero, 6.624 voti,  capogruppo di Fdi al consiglio comunale di Vasto, che aveva invano ambito ad un assessorato o almeno alla presidenza di una commissione, il cui passaggio  con il partito di Maurizio Lupi sarebbe del resto in linea con le sue radici moderate, come quelle del padre Antonio Prospero, tre volte sindaco democristiano di Vasto, ed ex assessore regionale.

C’è poi in Forza Italia Antonietta La Porta, 3.389 voti, al suo secondo mandato, ex leghista, e sulmonese, entrata nel 2024 come surrogata di Roberto Santangelo nominato assessore alla Cultura e al Welfare, che garantirebbe un presidio nella valle Peligna lasciata scoperto da Scoccia.

Infine addirittura ci potrebbero essere interessamenti nelle fila dell’opposizione, e  un nome che circola è quello del vicesindaco di Atessa Vincenzo Menna, eletto con 2.622 voti  Abruzzo insieme, la civica del candidato presidente del campo largo e ora coordinatore Luciano D’Amico, e che più volte ha fatto il battitore libero in consiglio, non mancando di evidenziare la non condivisione su più di una posizione assunta da D’Amico.

Infine Enio Pavone ex socialista e poi liberaldemocratico, infine approdato in Azione, ex assessore regionale di Roseto degli Abruzzi, eletto nel 2024 in Regione con 2.765 voti. Il suo partito dialoga sempre più fittamente con l’ala moderata del centrodestra, all’Aquila è passata in maggioranza con il consigliere ex Udc Fabio Frullo. Pavone ha più volte marcato le distanze dai colleghi del centrosinistra, votando con la maggioranza, lontano dalle posizioni del Movimento 5 stelle in particolare sui temi ambientali e di politiche energetiche.

Mantenendo la presenza in consiglio regionale e con un eventuale rafforzamento, Noi Moderati potrebbe dunque a buon diritto pretendere un “risarcimento” per la perdita della vicepresidenza del consiglio tenuto conto che Fi ha anche la presidenza con Lorenzo Sospiri.

Una grana in più per Marsilio che di rimpasti non ne vuol sentir parlare.