L’AQUILA .- L’occasione era quella giusta per l’Adsu di Teramo: presentare quanto fatto finora in due anni del mandato della presidente Manuela Divisi per aumentare i posti letto a prezzi più accessibili per gli studenti universitari nel giorno in cui a Teramo, per la prima volta in Abruzzo, si è celebrato il consiglio nazionale dell’Andisu, l’Associazione nazionale degli organismi per il diritto allo studio, con circa 150 delegati, che ha eletto presidente Simone Foglio, e componente del Comitato direttivo Renata Durante, la direttrice dell’Adsu di Teramo.
Ovvero residenza universitaria Housing Study Hub, in via Renato Balzarini, la prima in città a pochi passi dal polo universitario di Colle Atterrato, pronta per ospitare 111 studenti, in 36 appartamenti, per 400 euro mensili in camera singola e 450 euro camera doppia, cifra comprensive di tutte le utenze, condominio e connessione internet veloce: prezzi stabiliti dal Ministero dell’Università e della ricerca, alla regia del progetto nazionale finanziato dal Pnrr, a costi di locazione inferiori del 15% rispetto a quelli di mercato. Calcolando anche le utenze, costi oggettivamente convenienti rispetto alla media in città.
Non solo, il 30% dei posti, pari a 34, sarà riservato agli studenti beneficiari delle borse di studio, ad un costo di 170 euro al mese. A realizzarli l’imprenditore Gianpiero Ledda, a sue spese, con i fondi del Pnrr che pagherà solo la gestione per 12 anni, periodo in cui la struttura sarà destinata obbligatoriamente a studentato.
E poi seconda tappa in via Crucioli, dove si sono pressoché conclusi – mancano solo gli arredi – i lavori di ristrutturazione e riqualificazione del prestigioso palazzo degli anni Trenta, già sede di un ospedale, del rettorato e della facoltà di Giurisprudenza, abbandonato poi per anni, e che ora ospiterà gli uffici dell’Adsu, liberando altri edifici in centro, sale studio, la mensa universitaria, una sala convegni, spazi di coworking, un ambulatorio dedicato agli studenti. Ma soprattutto dietro il palazzo è in corso la realizzazione di un nuovo studentato, interamente pubblico da ben 253 posti letto, pronto nel 2029. Come pure ferve il cantiere per l’adiacente centro sportivo con palestre e campi da gioco. Un intervento, è stato detto più volte durante la giornata, che rappresenta forse il più importante investimento degli ultimi decenni a Teramo, a beneficio della sua università che conta di crescere rispetto ai suoi attuali 5mila iscritti.
“Questa è una giornata importantissima per l’Adsu di Teramo e per l’intera città – ha detto Divisi –, perché per la prima volta siamo riusciti a portare l’Andisu con tutti i rappresentanti nazionali qui a Teramo e in Abruzzo, per il Consiglio nazionale. Mostriamo il frutto di un intenso lavoro portato avanti in quasi due anni per dare una risposta alla carenza di alloggi per gli studenti universitari a Teramo, che vive questo problema comune pressoché a tutte le città universitarie del Paese. Avremo ora 111 posti letto da subito e poi 253 entro due anni nello studentato di via Crucioli. Un risultato storico, una risposta concreta agli studenti per rendere più attrattiva l’Università di Teramo”.
Ha aggiunto Durante: “è con una punta di orgoglio e anche di emozione che oggi inauguriamo la prima residenza universitaria Teramo, in attesa di quella di via Crucioli. Non saranno solo edifici dormitori:l’housing è un luogo dove gli studenti sono chiamati a vivere per un periodo della loro vita, quindi scambiarsi esperienze, momenti belli, momenti brutti, dove costruire il futuro. Stiamo concretamente investendo sulle nuove generazioni, dando opportunità a tutti gli studenti, indipendentemente dalla condizione economica e anche dalla distanza dalla città d’origine”.
Ricco il parterre che ha preso parte al tour, a cui ha fatto seguito nel pomeriggio il consiglio generale dell’Andisu.
C’erano assieme a Durante e Divisi la commissaria straordinaria per gli alloggi universitari del Ministero dell’Università e della Ricerca Manuela Manenti, il dirigente del Ministero dell’Università e della Ricerca Alessio Pontillo, il neopresidente Andisu Simone Foglio e il segretario generale Gabriele Verza, il presidente della Regione Marco Marsilio, di Fdi, il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, di Forza Italia, l’assessore regionale ai Trasporti Umberto D’Annuntiis, di Fratelli d’Italia, il sindaco di Teramo, espressione del centrosinistra, Gianguido D’Alberto, i consiglieri regionali Paolo Gatti e Marilena Rossi, di Fratelli d’Italia, Emiliano Di Matteo, di Forza Italia, l’ex parlamentare Paolo Tancredi, di Noi Moderati, il prefetto Beatrice Agata Mariano e l’imprenditore Ledsa.
“Offrire agli studenti luoghi adeguati in cui vivere e studiare significa investire nel diritto allo studio e nel futuro delle nostre città – ha detto nel suo intervento il presidente Marsilio -. La crescita dell’offerta di alloggi universitari è una condizione concreta per rendere l’istruzione superiore più accessibile e sostenere le famiglie. A Teramo si affiancano una residenza già pronta e un nuovo intervento pubblico in corso: due percorsi che contribuiscono a rafforzare i servizi per gli studenti e la capacità attrattiva del territorio”.
Complimenti, per la qualità dell’intervento, da parte del commissario Manenti, che ha inteso fare chiarezza come funziona l’azione Pnrr sull’housing sociale che deve centrare l’obiettivo dei 60.000 posti letto entro il 2027-
“Quello di Teramo è uno dei primi interventi presentati, e possiamo constatare che è stato realizzato secondo i criteri del bando, anche con spazi maggiori rispetto a quelli previsti. Abbiamo un numero importante di posti letto, circa il doppio della media italiana, che è di 58: qui infatti ne sono stati realizzati 111, di cui 34 assegnati ai ragazzi del diritto allo studio”.
“Va chiarito – ha detto dunque Manenti – che noi non diamo il finanziamento al costruttore, che realizza l’edificio con sue risorse, diamo il finanziamento solo alla gestione, in modo tale che vengano applicate tariffe calmierate per il 70% dei ragazzi, con una tariffa ridotta del 15% rispetto la media dello stesso territorio, mentre al 30% dei ragazzi il posto letto deve essere assegnato cone le agevolazioni del diritto allo studio universitario. Qui i ragazzi possono trovare un alloggio confortevole e sicuro sismicamente e in termini di impiantistiche. Per avere il finanziamento bisogna dimostrare che effettivamente i posti letto siano messi a disposizione, ci sono i controlli dell’Agenzia del demanio, e solo dopo questi controlli il contributo viene erogato, una tantum, e per i 12 anni di gestione il contributo è meno di 20.000 euro a posto letto”.
A tracciare un bilancio dell’iniziativa Pnrr in Italia è il dirigente Pontillo.
Favorevolmente impressionato il neo presidente e vicepresidente vicario nel momento dell’intervista Simone Foglio.“Un tour serrato, perché per fortuna ci sono state tante cose positive da vedere e apprezzare. Un bel climapositivo qui a Teramo, che ci fa ben sperare per il futuro e ci indica che siamo sulla strada giusta”.Un pensiero poi agli studenti che protestano in tutta italia per il carovita e gli affitti per loro insostenibili. “Gli studenti devono essere sempre ascoltati, ripeto, hanno anche l’età giusta permanifestare le loro legittime richieste, cosa importante lo devono fare sempre in unamaniera corretta, non violenta e in questo spirito di reciproca collaborazione noi siamosicuri che riusciremo a dare le doverose e giuste risposte che gli studenti come abbiamofatto oggi con queste inaugurazioni si aspettano da noi”.
Ha spiegato infine dunque l’imprenditore Ledda: “Abbiamo aderito con convinzione al bando Pnrr e il risultato e che ora saranno praticate tariffe calmierare così come è previsto dal bando stesso, Tengo precisare che la realizzazione della struttura è stata a carico nostro, ed è costata molto visto gli alti standard che abbiamo adottato. Noi ci abbiamo un asset principalmente sanitario, quindi ragioniamo sulla centralità della persona, e questa non è una conclusione ma è una start-up per dare ulteriori risposte al fabbisogno abitativo a Teramo, a beneficio dei nostri studenti e cittadini. Tra 12 anni cadrà il vincolo di gestione che impone la destinazione d’uso a studentato, ma ci auguriamo che l’università sarà diventata ancora più grande, con la possibilità di poter continuare ad accogliere qui gli studenti”.






