PESCARA – “Il sostegno al gasolio è utile e va fatto arrivare rapidamente alle aziende. Ma il dibattito degli ultimi giorni ha messo in ombra questioni decisive per l’agricoltura abruzzese: quanto viene pagato il prodotto, quanto resta a chi lo coltiva e quali prospettive hanno le imprese. Il carburante è solo una voce del bilancio, la vera sfida è garantire alle aziende un reddito che permetta di andare avanti”.

Lo afferma, in una nota, Domenico Bomba, presidente di CIA-Agricoltori Italiani Chieti-Pescara, richiamando la necessità di riportare al centro del confronto la redditività delle imprese, con attenzione alla filiera vitivinicola e alla Politica agricola comune.

Secondo dati della Camera di commercio sul secondo trimestre 2026, rispetto a giugno 2025 il comparto agricoltura, silvicoltura e pesca registra 199 imprese in meno nella provincia di Chieti (−1,8%) e 75 in meno in quella di Pescara (−2%).

Nelle due province sono 14.582 le imprese registrate nel settore: il comparto rappresenta un’impresa su quattro nella provincia di Chieti. Per CIA, nel territorio teatino e pescarese la discussione deve partire dal valore riconosciuto alle produzioni e dalla capacità della filiera vitivinicola di remunerare il lavoro di soci e conferitori.

“Un viticoltore ha bisogno di sapere quanto vale la propria uva, quando verrà pagata e quanto resterà dopo le spese. Il contributo al carburante non risolve questi interrogativi. Chiediamo un confronto regionale sulla filiera: mercato, valorizzazione delle denominazioni, liquidità delle cantine, tempi dei pagamenti e sostenibilità economica dei conferimenti”. Anche per l’olivicoltura i segnali richiedono attenzione.

“Alle spese produttive si aggiungono le esigenze di irrigazione, la gestione del rischio climatico e l’anticipo di liquidità necessario per lavorare – prosegue Bomba -. Sul territorio servono acqua disponibile, servizi efficienti e investimenti sostenibili”.

Per la Cia, “anche sulla bonifica dobbiamo uscire dalla politica degli annunci. Accogliamo positivamente le nuove risorse, ma chiediamo chiarezza sui finanziamenti pregressi, annunciati e segnalati come non ancora erogati”.

“La stagione irrigua 2027 – prosegue Bomba – va programmata adess”o. La manovra regionale, ricorda la nota di Cia, prevede 4,15 milioni di euro per il caro gasolio e 1,8 milioni per i consorzi di bonifica. “Riconosciamo lo sforzo della Regione e ogni risultato utile agli agricoltori. Alle altre organizzazioni proponiamo un confronto sui risultati verificabili: beneficiari, somme effettivamente erogate”.

CIA Chieti-Pescara chiede, infine, alla Regione un confronto con tutte le rappresentanze agricole su: redditività della filiera vitivinicola; accesso all’acqua e funzionamento della bonifica; liquidità e gestione del rischio; difesa delle risorse e dell’autonomia della PAC dopo il 2027.