L’AQUILA – “La città è anche vostra, anzi, soprattutto vostra, e la stiamo faticosamente ricostruendo anche per voi, anzi, soprattutto per voi. Fermatevi”.

Così in un accorato appello Cesare Ianni del gruppo civico Jemo ‘nnanzi, in merito alle scritte e scarabocchi che man mano compiano sui palazzi ricostruiti dell’Aquila.

“Figli nostri, ne avete passate tante, siete figli di un evento apocalittico, siete stati reclusi due anni per la pandemia, vivete in una società difficile, dove si è perso il senso dei valori veri, dei rapporti umani, ora assistiamo attoniti persino ad una guerra in un contesto europeo che ogni giorno da quasi un mese ci racconta morte e distruzione, tutte situazioni che, logicamente, mettono anche noi ‘adulti’ in grande difficoltà”, scrive su Facebook Ianni.

“Avete tutte le ragioni per essere arrabbiati, delusi, esasperati ma non è questo il modo di reagire! Così facendo colpite il simbolo stesso del forte attaccamento alla nostra città, al nostro territorio, il simbolo del nostro coraggio e di una determinazione oltre la logica, oltre il razionale. Sono stati anni difficilissimi, e dietro quegli intonaci, dietro quei palazzi restaurati o ricostruiti con spendita immensa di risorse comuni di tutti noi, dei nostri connazionali e non solo c’è tutta la nostra sofferenza ma anche la nostra fierezza, il nostro essere Aquilane ed Aquilani. La città è anche vostra, anzi, soprattutto vostra, e la stiamo faticosamente ricostruendo anche per voi, anzi, soprattutto per voi. Fermatevi”, conclude Ianni.