L’AQUILA – “L’Aquila è diventata una città dove furti e rapine sono ormai all’ordine del giorno. Non contiamo più le lamentele dei commercianti che esausti vivono nella paura di poter essere i prossimi a dover subire un saccheggio e degli aquilani che ogni notte devono scegliere se lasciare la porta semplicemente chiusa per poter fuggire con il terremoto o blindarla a doppia mandata per paura dei ladri”.
Queste le parole di denuncia di Luigi D’Eramo, consigliere comunale dell’Aquila del gruppo Noi con Salvini, schieramento che l’ha candidato a sindaco per il 2017, e che solleva il problema dell’aumento di furti nel capoluogo sia nelle abitazioni private che nei locali commerciali.
“Non possiamo più accettare una situazione del genere – tuona il consigliere nella nota stampa – urge una pianificazione immediata di una politica di tolleranza zero e di massima operatività sul controllo della sicurezza”.
Il consigliere chiede una videosorveglianza intelligente e l’aumento dell’organico della polizia municipale, così da poter permettere un capillare pattugliamento del territorio, soprattutto di notte.
Chiede inoltre al governo l’intervento dell’esercito, per pattugliare le zone rosse della città e delle frazioni lasciate ormai sguarnite da anni e restato zone di furti, bivacchi, degrado ed illegalità.
“Il lavoro che le forze dell’ordine svolgono in città – aggiunge – è magistrale e ben oltre le loro possibilità, costretti a lavorare in pochi e sotto costante stress”.
“Per questo è arrivato il momento di aiutarli aumentando organici e affiancando loro l’esercito italiano”.
Conclude la nota con una critica rivolta alla maggioranza “in 9 anni, la non-amministrazione del PD, negando troppe volte l’esistenza di un problema di sicurezza, ha permesso questa situazione pericolosa. La sicurezza non è un tema secondario, ma la priorità per la nostra città.”






