L’AQUILA – Ancora uno stop ai lavori per il secondo lotto della variante alla Strada Statale 17, nei pressi di Bazzano (L’Aquila).
Il cantiere del ponte che collega la superstrada alla Mausonia, infatti, è fermo da oltre 4 mesi, perché la ditta esecutrice dei lavori, l’Associazione temporanea d’imprese (Ati), composta dalla Lis srl e Marietta, ha sospeso i pagamenti a fornitori e subappaltatori.
Le difficoltà economiche della Ati si sono presentate fin “dall’estate 2012”, precisano dall’Anas, con la conseguenza di continue interruzioni e riprese, ma dovrebbero riprendere definitivamente la fine dell’anno.
“Le difficoltà economiche della ditta hanno avuto riflessi negativi sui pagamenti dei fornitori e dei subappaltatori autorizzati – affermano dall’Anas – Durante tutto il 2013, i lavori sono stati rallentati da interruzioni delle attività da parte dei subappaltatori e le forniture sono state effettuate in maniera discontinua”.
L’impresa esecutrice, negli ultimi giorni, ha informato l’Anas di aver risolto i propri problemi economici, segnalando la ripresa dell’attività, che non dovrebbe più subire stop, entro il mese di dicembre.
I lavori, dal costo totale di 21,6 milioni di euro, hanno avuto un iter a singhiozzo nel corso degli anni.
Consegnati cinque anni fa, il 3 dicembre 2008, con data di conclusione fissata al 14 settembre 2009, sono stati sospesi dopo il terremoto del 6 aprile dello stesso anno per riprendere nel 2010.
Di nuovo interrotti due anni dopo per problemi legati alla ditta esecutrice, sono ripresi a pieno regime nell’autunno del 2012, con l’installazione dei piloni che sorreggono la sopraelevata, prima di fermarsi di nuovo e definitivamente lo scorso giugno.
La sopraelevata rientra nel secondo lotto della più grande opera della variante Sud e nasce con l’obiettivo di snellire il traffico nella zona di Bazzano che spesso porta a creare code chilometriche negli orari di punta all’uscita dalla strada statale 17 Ter, meglio conosciuta come Superstrada.
Un’opera che negli anni ha suscitato molte proteste da parte di comitati e dei Comuni vicini alla variante che prevede mega rotatorie, sopraelevate e svincoli e che andrà a unire al capoluogo le frazioni di Bazzano, San Gregorio e Onna.
Negli ultimi mesi nuove contestazioni hanno riguardato, poi, la rampa di uscita dalla Superstrada, realizzata a maggio in prossimità della sopraelevata, perchè troppo stretta e a gomito in un tratto a scorrimento veloce.
Una chicane pericolosa, a detta di molti, che diventa insidiosa soprattutto quando l’asfalto si fa viscido a causa delle piogge, creano numerosi incidenti e disagi al traffico. Marianna Galeota






