L’AQUILA – Oggi la municipalità aquilana ricorderà l’eccidio dei Nove martiri giovinetti, oppositori del regime nazifascista che, catturati sulle montagne di Collebrincioni, furono fucilati nella caserma Pasquali il 23 settembre 1943.
I ragazzi, tutti di età compresa tra i 17 e i 20 anni, erano studenti, operai e impiegati. I loro corpi vennero ritrovati solo il 13 giugno 1944, dopo la liberazione della città dell’Aquila.
Per ricordarne il sacrificio e onorarne la memoria, alle 9.30 il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, deporrà una corona sul luogo dell’eccidio, all’interno della Caserma Pasquali Campomizzi.
Questi i nomi dei nove martiri aquilani: Anteo Alleva, Pio Bertolini, Francesco Colaiuda, Fernando Della Torre, Bernardino Di Mario, Bruno D’Inzillo, Carmine Mancini, Sante Marchetti e Giorgio Scimia.






