L’AQUILA – “L’amore e l’odio”: il desiderio come energia rivoluzionaria”: questo il titolo della mostra che è possibile vistare fino al 28 febbraio su appuntamento presso la Galleria di Via Roma, L’Aquila, su iniziativa di Spazio genesi, progetto collettivo promosso e gestito da studenti dell’Accademia di Belle Arti per la gestione di luoghi di esposizione, di eventi, come palestra esperienziale.
L’esposizione, ispirata ai concetti espressi da Deleuze e Guattari in L’Anti-Edipo, interpreta il desiderio come una forza motrice universale, capace di intrecciare corpo, pensiero e società.
Il progetto invita a riflettere sulla capacità del desiderio di generare – e distruggere – realtà, mettendo in discussione stereotipi, modelli culturali e strutture di potere radicate nella quotidianità.
Le opere di Milena Ignatova e Sebastiano Bacci si muovono in questa direzione, esplorando due prospettive complementari: quella del corpo femminile come soggetto attivo e quella della presenza fisica nello spazio pubblico come gesto politico e collettivo.
Ignatova indaga il ruolo del femminile nella società contemporanea, proponendo immagini che rifiutano i cliché di genere e restituiscono autonomia e forza al corpo della donna. Le sue installazioni, spesso ambientate in spazi industriali, celebrano l’erotismo come potere e consapevolezza, rompendo il dualismo tra purezza e peccato.
Bacci, invece, utilizza linguaggi visivi legati al giornalismo e alla militanza sociale per dare voce a chi resta ai margini. Le sue opere raccontano la potenza della presenza fisica nello spazio come atto di resistenza e affermazione collettiva, dove l’apparire diventa scambio, vulnerabilità e responsabilità.






