L’AQUILA – Da simbolo della fragilità del patrimonio monumentale messo in pericolo dal sisma 2009 a modello europeo di conservazione e rinascita di quel patrimonio, la Basilica aquilana di Santa Maria di Collemaggio aggiunge oggi un nuovo tassello al percorso che ne ha accompagnato la restituzione alla città e alla comunità internazionale.
Con la scopertura della targa commemorativa dello European Heritage Award / Europa Nostra Award 2020, la Basilica rende infatti permanente la memoria di uno dei più importanti riconoscimenti assegnati in Europa nel settore della tutela e valorizzazione del patrimonio culturale. Il restauro (progettazione e direzione lavori) è stato interamente gestito e coordinato dalla Soprintendenza per L’Aquila e cratere con i suoi funzionari, sulla base di un accordo di collaborazione istituzionale che prevedeva il sostegno economico di ENI S.p.A. e si è avvalso del supporto tecnico-scientifico alla progettazione di un team di autorevoli esperti universitari di Roma La Sapienza, del Politecnico di Milano e dell’Università dell’Aquila.
La cerimonia odierna ha celebrato non soltanto un premio che ha consacrato il restauro di Collemaggio quale esempio di eccellenza nel panorama internazionale della conservazione del patrimonio, ma anche i risultati che quel riconoscimento ha continuato a produrre.
Il progetto di restauro della Basilica, premiato nel 2020 con l’European Heritage Award / Europa Nostra Award ha infatti ottenuto anche il Grand Prix nella categoria Conservation & Adaptive Reuse, il più alto riconoscimento attribuito ai progetti europei premiati nel settore, accompagnato da un contributo di € 10.000,00 all’epoca erogato a favore della Soprintendenza – che lo aveva espressamente indirizzato al restauro di un’opera d’arte della Basilica – e successivamente destinato al restauro della Statua del Santo Francescano. L’iniziativa odierna offre quindi l’occasione per presentare alla cittadinanza e agli studiosi l’esito di tale intervento conservativo, realizzato grazie alle risorse derivanti dal prestigioso riconoscimento internazionale.
La statua è un pregevole esempio di scultura lignea cinquecentesca abruzzese. L’intervento, oltre al completamento delle stuccature e alla reintegrazione pittorica delle stesse secondo i principi di minimo intervento e riconoscibilità, ha permesso la valorizzazione dell’opera all’interno della Basilica attraverso la messa a punto di una apposita struttura di supporto interna. Questa permette di sostenere la scultura sollevandola dal piano della nicchia, ovviando alla mancanza dei piedi da lungo tempo scomparsi, e conferendole maggiore stabilità.
Alla cerimonia sono presenti Massimo Sericola, Soprintendente ABAP per le province dell’Aquila e Teramo, Pierluigi Biondi, Sindaco dell’Aquila, Monsignor Stefano De Paulis, Rettore della Basilica di Collemaggio, Alessandra Vittorini, già Soprintendente ABAP L’Aquila e Comuni del Cratere, Stefania Pignatelli Gladstone, membro del Consiglio direttivo di Europa Nostra, e Antonio David Fiore, funzionario storico dell’arte della Soprintendenza ABAP L’Aquila-Teramo, che ha svolto il ruolo di RUP e progettista dell’intervento di restauro della Statua.
“Nel quadro delle iniziative che accompagnano L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026, la scopertura della targa costituisce un ulteriore momento di valorizzazione non solo di Collemaggio, ma del complesso percorso di tutela che gli istituti territoriali del Ministero della Cultura continuano a compiere per restituire integrità materiale, funzione e ruolo simbolico al patrimonio culturale dell’Aquila e del suo territorio”, si legge in una nota.






