L’AQUILA – Un gruppo di ambulanti aderenti alla Fiva, federazione Italiana venditori ambulanti, della Confcommercio ha inscenato una manifestazione lungo viale Corrado IV.

“Non vogliamo andare a lavorare nell’ultima discarica dell’Aquila” hanno dichiarato gli ambulanti, che a quasi due anni dal terremoto reclamano un luogo dove poter svolgere la loro attività considerata l’impossibilità di poter utilizzare piazza Duomo come sede del mercato.

Sotto accusa l’amministrazione comunale: un volantino parla di “indegno scaricabarile tra due assessorati”, ovvero Commercio e Ricostruzione, su questa vicenda.

Dal Comune replica l’assessore al Commercio, Marco Fanfani, che prova a prendere tempo spiegando che “i lavori sono fermi perché una delle ditte escluse dall’appalto affidato dal Provveditorato alle opere pubbliche ha presentato ricorso al Tar”.

Ma proprio Fanfani è il bersaglio della protesta del presidente Fiva, Alberto Capretti: “Se non può risolvere i problemi, si dimetta”. Inoltre, in un’intervista, il presidente degli ambulanti adombra il sospetto che “qualcuno non vuole gli ambulanti in questa zona, sicuramente finita nel mirino di grossi imprenditori”.

A rincarare la dose il direttore provinciale della Confcommercio, Celso Cioni, per il quale le 130 attività devono ripartire a tutti i costi.

La protesta ha avuto effetto sull’assessore Fanfani che, oggi pomeriggio, incontrerà i rappresentanti degli ambulanti.

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LA PROTESTA, TRAFFICO IN TILT

La protesta, sostenuta anche dal comitato “Tavolo di Piazza D’Armi”, organizzata per sensibilizzare l’Amministrazione comunale sul problema dell’attivazione del mercato di piazza D’Armi, sta creando rallentamenti al traffico, bloccato dal tratto della rotonda del centro commerciale L’Aquilone conduce verso la città.

Attualmente alcuni ambulanti operano nei pressi del parcheggio situato a pochi metri dal supemercato Carrefour nei pressi dello Stadio Acquasanta, mentre altri hanno delocalizzato la loro attività in altre aree della città.

Sul posto il direttore della Confcommercio, Celso Cioni, ed il presidente della Fiva, Alberto Capretti.

GLI AMBULANTI: ”INDEGNO SCARICABARILE TRA ASSESSORATI”

L’AQUILA – Secondo gli ambulanti insorti questa mattina all’Aquila, molti dei quali prima del terremoto lavoravano a piazza Duomo, due assessorati comunali stanno facendo “un indegno scarica barile non fornendo alla ditta che deve realizzare il mercato di piazza d’Armi i parametri legati al confine entro il quale costruire l’infrastruttura”.

Sempre secondo i commercianti scesi in piazza, il Comune si sta comportando in questo modo perché non è riuscito ancora a decidere i confini in relazione al progetto di raddoppio di viale Corrado IV.

“Siamo alla fame perché le nostre attività sono riprese in posti di fortuna e senza una sede idonea con la quale ricominciare a fidelizzare con i clienti molti di noi saranno a breve costretti a chiudere”, denuncia un gruppo di ambulanti che ha annunciato una protesta a oltranza, fino a quando la problematica non sarà rimossa.

FANFANI: “RICORSO AL TAR HA BLOCCATO I LAVORI”

L’AQUILA – “I lavori per la realizzazione del mercato di Piazza D’Armi sono fermi perché una delle ditte escluse dall’appalto affidato dal Provveditorato alle opere pubbliche ha presentato ricorso al Tar”.

A dichiararlo è l’assessore al Commercio del Comune dell’Aquila Marco Fanfani, secondo il qulae l’amministrazione comunale “ha fatto tutto ciò che era di sua competenza per la realizzazione del mercato. La gestione dei fondi e il bando sono di competenza del Provveditorato alle Opere pubbliche al quale, di comune accordo, si è scelto di far riferimento per questioni di rapidità. Purtroppo il ricorso alla giustizia amministrativa ha bloccato le procedure di inizio lavori”.

Il Comune dell’Aquila, ha aggiunto Fanfani “è comunque solidale con gli ambulanti e con le loro rivendicazioni”. (g.a.)

IL VOLANTINO DEGLI AMBULANTI: “PERCHE’ NON CI VOGLIONO FAR LAVORARE?”

L’AQUILA – “Perché alle nostre amministrazioni comunali e regionali non importa che stiamo per cessare le nostre attività e che qualcuno lo ha già fatto?”.

È quanto si legge nel volantino distribuito dagli ambulanti nel corso della protesta lungo viale Corrado IV.

“Perché non ci vogliono far lavorare? Progetto approvato, denaro stanziato e continuano a dirci solo bugie, a cercare scuse e ad allungare i tempi”.

“Non possiamo permettere che si cancelli la nostra storia con un colpo di spugna: vorrebbe dire rinnegare la nostra identità. Una storia che prima del sisma parlava di un mercato in cui i rapporti sociali e culturali ne facevano un cuore pulsante. Dopo il sisma tutti lamentano la mancanza di rapporti umani perchè non ci sono più luoghi di aggregazione oltre il centro commerciale”.

“Il ‘ cuore pulsante’ di può spostare in piazza D’Armi e, momentaneamente, farlo battere anche nel pomeriggio per i giovani e non solo”.

AMBULANTI CHIEDONO DIMISSIONI DI FANFANI, SI TRATTA PER INCONTRO

L’AQUILA – “Chiediamo le dimissioni dell’assessore al Commercio Marco Fanfani perché se lui e questa Giunta non sono in grado di risolvere i problemi logistici che ci impediscono di tornare a fare il nostro lavoro è meglio che se ne vadano”.

Lo ha affermato Alberto Capretti, presidente regionale della Fiva Confcommercio, la federazione degli ambulanti.

Intanto il direttore provinciale della Confcommercio, Celso Cioni, ha colloquiato al telefono con lo stesso Fanfani e si sta trattando per organizzare un incontro chiarificatore in settimana tra la categoria e l’assessore. (r.s.)

CIONI: ”GLI AMBULANTI DEVONO RIPARTIRE A OGNI COSTO”

L’AQUILA – “Questo settore, che poteva essere rimesso in moto in maniera rapida e con risorse stanziate anche dalla Protezione civile, resta ancora una steppa incolta”.

È quanto affermato dal direttore provinciale di Confcommercio, Celso Cioni, nel corso del sit-in di protesta degli ambulanti e Confcommercio aquilani lungo viale Corrado IV, protesta che ha mandato in tilt il traffico cittadino dalle prime ore della mattina, di fronte al campo dal campo di Piazza d’Armi, dove dovrebbero tornare a lavorare gli ambulanti di piazza Duomo.

“L’amministrazione comunale – ha aggiunto Cioni – non ha messo al primo posto l’economia e il lavoro ed è un fatto gravissimo. Aziende locali che hanno garantito nel tempo una identità del nostro centro storico, rischiano seriamente di scomparire”.

“Siamo ancora in alto mare – ha proseguito – a causa di un gioco di ottusa burocrazia, con un rimpallo continuo di responsabilità che non ci porta da nessuna parte”.

L’unica soluzione possibile, secondo Cioni, “è far ripartire 130 aziende e i coltivatori diretti che vendevano a piazza Duomo”.

Nessuna caccia al colpevole, anche se la situazione resta complicata. Cioni ha reso noto che “il sindaco Cialente mi ha spiegato che secondo lui la responsabilità di questi guasti non è del Comune, noi però vogliamo tornare a fare il nostro mestiere, che non è rigirarci i pollici, ma far girare l’economia, il lavoro e il futuro di questa città”.

“Chiediamo – ha concluso – di definire gli incontri con il Provveditorato alle Opere pubbliche, per capire che fine faranno le ruspe ancora ferme su questa landa desolata che è piazza d’Armi”. (r.s.)

OGGI ALLE 17 INCONTRO CON FANFANI

L’AQUILA – L’assessore al Commercio e alle Attività produttive Marco Fanfani incontrerà una delegazione di ambulanti questo pomeriggio, alle 17, nella sede comunale di Villa Gioia. Saranno presenti anche i dirigenti comunali del settore.

“Nonostante il Comune dell’Aquila abbia ottemperato a tutti i suoi obblighi per quanto di propria competenza – ha dichiarato Fanfani – e nonostante quanto ancora da attuare sia in capo al Provveditorato interregionale alle Opere pubbliche, terremo un incontro con una delegazione degli ambulanti di piazza Duomo sulla questione della nuova ubicazione del mercato cittadino nell’area di piazza D’Armi, allo scopo di ascoltare le istanze della categoria”.

CAPRETTI: ”QUALCUNO NON CI VUOLE A PIAZZA D’ARMI”

L’AQUILA – Non si placano le polemiche sulla situazione degli ambulanti di piazza Duomo, che questa mattina hanno protestato lungo viale Corrado IV per i ritardi sulla nuova sistemazione nel campo di piazza d’Armi.

Una delibera del ministero delle Infrastrutture del 10 gennaio scorso consente infatti l’assegnazione dei lavori, la cui gara d’appalto è stata già vinta da una ditta edile di Pescara, per l’ampliamento di viale Corrado IV, a fronte di un finanziamento di un milione di euro già stanziato.

In particolare gli ambulanti, per bocca del presidente regionale della Fiva, Alberto Capretti, puntano il dito contro sindaco, assessore al Commercio e tecnici comunali, colpevoli di ritardi ingiustificati.

“La ditta pescarese che ha vinto la gara di appalto – spiega – chiede da due mesi all’assessorato alle Opere pubbliche quanti metri di spazio vanno lasciati dal marciapiede lungo il viale. Soltanto oggi c’è stata una riunione dei tecnici con gli assessorati, ma è venuto fuori un problema con le fognature”.

“A un anno dal finanziamento siamo ancora impantanati – tuona Capretti – è una situazione scandalosa, perché a questo punto è evidente che qualcuno non vuole gli ambulanti in questa zona, sicuramente finita nel mirino di grossi imprenditori”.

Per Capretti, oltre al sindaco Cialente, sul banco degli imputati figura l’assessore Fanfani, “il quale ignora totalmente le difficoltà delle piccole e medie imprese cittadine. Ci chiediamo come e dove possiamo ricominciare a fare il nostro lavoro, in una condizione di disagio rispetto ai grandi centri commerciali”.

“Basta vedere – sostiene il presidente provinciale Fiva – in che condizioni versano tante realtà aziendali cittadine, in continua sofferenza da due anni a questa parte, senza futuro né certezze”.

“Non possiamo continuare così – conclude Capretti – se il sindaco e gli assessori non sono in grado di fare il proprio dovere, meglio, molto meglio il commissariamento”. (r.s.)