L’AQUILA – Anche L’Aquila, ritratta con le sue ferite ancora da rimarginare, causate dal sisma del 6 aprile 2009, comparirà nella mostra fotografica “L’Italia e gli italiani” a Palazzo Reale di Torino che ritrae lo “stivale” e i suoi abitanti nei giorni nostri.

Nove fotografi della celebre agenzia fotografica Magnum, la più importante al mondo, hanno infatti documentato, a 150 anni dalla sua unità, l’immagine dell’Italia del 2011, fissando attraverso i loro scatti, completamente inediti, la realtà del paese, che questo volume intende raccontare.

Non si tratta di foto artistiche ma di veri e propri documenti: dalle spiagge violate dai simboli del progresso e dall’inquinamento, passando per le mura asfissianti della capitale, si giunge ai centri commerciali che ormai ovunque sono diventati luoghi di ritrovo.

Così come è diventata un posto di aggregazione anche la ferita ma sempre bellissima basilica di Collemaggio dell’Aquila, dove i piccoli e grandi musicofili si recano per far riecheggiare i loro strumenti, tra prove e veri e propri concerti.

Autori della rassegna fotografica gli artisti Christopher Anderson, che ha focalizzato il suo obiettivo sul mare; Donovan Wylie che ha riflettuto sulle “nuove mura”, Richard Kalvar, che ha proposto uno sguardo su ciò che tiene unita l’Italia, in termini di spazi condivisi e di gesti comuni; Mikael Subotzky che si è concentrato sui nuovi spazi di aggregazione; Mark Power, col suo reportage dedicato ai “luoghi della memoria”; Bruce Gilden con la testimonianza della vita degli “ultimi”; Harry Gruyaert, che ha puntato il suo obiettivo sul difficile equilibrio che la società contemporanea sta ricercando tra progresso e natura; Alex Majoli, che ha ricordato l’ingegno nei campi come nei laboratori e Paolo Pellegrin, che ha presentato i ritratti di 150 giovani che, nell’anniversario dell’unità d’Italia, rappresentano il futuro del Paese. (cr.al.)