L’AQUILA – Il Piano di protezione civile del Comune dell’Aquila “esce” dai cassetti e l’amministrazione continua a comunicarlo ai cittadini in una serie di eventi pubblici, dopo che la funzionalità della macchina è stata sottoposta a un severo “stress test” dalle recenti e forti scosse di terremoto.

Domani, venerdì 18, alle ore 18 presso la sala conferenze del settore Ambiente del Comune, in via Aldo Moro, avverrà un nuovo incontro aperto ai cittadini della circoscrizione numero 7, presieduta da Maura Vaccarelli, che comprende i territori di Santa Barbara, San Sisto, Pile, Sant’Antonio, Santanza e Colle Pretara.

A illustrare il piano saranno Giuliano Di Nicola, consigliere comunale delegato dal sindaco alla gestione dell’impegnativo settore, e Daniela Ronconi, responsabile dell’ufficio Protezione civile.

“Chi è interessato può venire in una delle tante iniziative per capire anche il rischio specifico che corre una circoscrizione come, in questo caso, quello di incendio e idrogeologico per la zona di San Giuliano”, rimarca Di Nicola ai microfoni di AbruzzoWeb.

La consiliatura è ormai agli sgoccioli, ma per il futuro il responsabile si augura che “la prossima amministrazione sappia dare un impulso maggiore alla Protezione civile, che deve essere un settore tra i più importanti dell’amministrazione e avere un dipartimento con a capo un assessore, un dirigente e personale adeguato. C’è già stato e mi auguro ci sarà ancora”.

Dopo i terremoti del Centro Italia, cominciati in estate e proseguiti fino a queste settimane, “abbiamo testato sul campo il piano. Il Centro operativo comunale – ricorda – è stato aperto pochissimi minuti dopo e si è iniziata la ricognizione per vedere la sicurezza della città. Nelle successive 24 ore i controlli sugli edifici pubblici e sulle scuole”.

Secondo i dati del Coc diffusi da Di Nicola, dal 24 agosto a oggi sono ospitati 45 nuclei familiari provenienti da Amatrice e Accumoli nel progetto C.a.s.e. o nei Map. Con la scossa del 30 ottobre, 12 nuclei residenti nel territorio del Comune dell’Aquila sono stati sgomberati e hanno trovato ospitalità negli alloggi antisismici o in soluzioni alternative.

Sono state 13 le ordinanze di modifica della viabilità; 42 edifici scolastici, materne, elementari e medie di responsabilità comunale, sono stati verificati entro le 24 ore successive a ogni evento sismico e fino a 5 volte da 5 squadre diverse; allo stesso modo 29 edifici pubblici e delegazioni comunali. Sono state 375 le richieste di sopralluogo, 315 dopo agosto e altre 60 dopo le scosse di settembre.

Aree per ospitare i cittadini sono state attrezzate davanti all’Auditorium del Parco in centro, tenuta dalla Croce Rossa, a Piazza d’Armi in periferia, a Murata Gigotti nella frazione di Coppito, a Casetta che non c’è in quella di Sassa, e a Tempera.

“Dopo le scosse, le associazioni di volontariato convenzionate si sono subito attivate – continua il consigliere – Le ho visitate e, solo a Coppito, una trentina di aquilani ha passato la notte presso la tensostruttura. La risposta è stata eccezionale e generosa come sempre”.

Quanto alla diffusione del piano, “mi sono preso l’impegno di divulgarlo. Franco Gabrielli sosteneva che si tenessero chiusi nei cassetti, noi invece lo abbiamo spiegato ad aprile a 500 bambini delle elementari e ora, in collaborazione con i Consigli territoriali di partecipazione, lo stiamo presentando. Il primo si è già svolto a Paganica grazie alla presidente Sara Cecala”.