L’AQUILA – Si è spento ieri all’Aquila all’età di 74 anni Franco Giancarli, firma storica della redazione aquilana del quotidiano Il Tempo, papà del not giornalista Enrico.
Giancarli, che ha lavorato anche come dipendente Carispaq, ha firmato per il Tempo fino a pochi anni fa.
Personaggio dalla schiena dritta, penna austera ma pregevolissima del giornalismo non solo aquilano, Franco Giancarli ha scritto per una vita specialmente di sanità e di sport, il rugby e il calcio erano due delle sue passioni, mai cedendo a logiche di convenienza personali. Una brutta notizia che arriva a pochi giorni dalla chiusura delle redazioni regionali del Tempo.
I funerali di Giancarli si terranno domani alle ore 11 nella chiesa di Santa Maria di Farfa.
Dalla redazione di AbruzzoWeb.it le più sentite condoglianze al caro collega Enrico e a tutti i familiari e gli amici.
IL CORDOGLIO DELL’AQUILA RUGBY
“L’Aquila Rugby Club si unisce al dolore di familiari, colleghi e amici per la scomparsa di Franco Giancarli”, si legge in una nota dell’Aquila Rugby del presidente Mauro Zaffiri.
“Franco era un grande professionista, ed è sempre stato vicino allasocietà, raccontando con dedizione per anni le stagioni sportive e le gesta degli atleti neroverdi. A parenti, colleghi e amici le condoglianze della dirigenza, dello staff e della società tutta”.
CIALENTE: “GRANDE UOMO E GIORNALISTA, CARO AMICO”
“Un grande uomo, un grande giornalista, un caro amico”. Così il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente, ricordando il giornalista Franco Giancarli, scomparso ieri sera.
“Ho sempre provato una profonda stima nei confronti di Franco – ha proseguito Cialente – Con lui se ne va una delle penne più argute e una delle menti più lucide del giornalismo aquilano. Professionista di lungo corso, dopo gli anni giovanili in cui ha alternato il lavoro di bancario, presso la Carispaq, all’attività di giornalista, è diventato redattore del quotidiano Il Tempo, distinguendosi per la sua serietà e professionalità”.
“Franco, che ha condotto inchieste importanti, soprattutto nel campo della sanità, e che era un grandissimo esperto, storico e appassionato di rugby – prosegue – ha incarnato, nel corso della sua vita, l’esempio di giornalista autonomo, preparato, attento all’approfondimento, con un forte senso della notizia ma mai a caccia di scoop a tutti i costi. Corretto, rispettoso, prima di tutto nei confronti dell’etica professionale, può certamente costituire un esempio per le nuove generazioni e, del resto, sono molti i giornalisti, all’interno della redazione del quotidiano “Il Tempo”, che hanno avuto in lui una guida e, grazie a lui, una formazione di primo piano”.
Cialente ricorda che “era anche una persona di grande umanità Franco, sempre attento e generoso nei confronti degli altri ma anche dotato di un raro e irresistibile senso dell’umorismo. Sono profondamente addolorato per la sua scomparsa, tanto più triste quanto improvvisa – conclude – Con lui se ne va un uomo e un giornalista che non potrà mai essere dimenticato. Al figlio Enrico, al fratello Giancarlo, al nipote Marco e a tutti i suoi cari giungano le mie più sentite e commosse condoglianze, unitamente al cordoglio della Municipalità tutta”.
BENEDETTI: “SAGACIA E GRANDE UMANITA’”
“Esprimo dolore e sconcerto – ha dichiarato presidente del Consiglio comunale Carlo Benedetti – Di Franco conserverò sempre un ricordo indelebile, legato alla sua professionalità, alla lucidità e lungimiranza dell’analisi politica, alla sagacia ma anche alla grande umanità che lo hanno sempre contraddistinto. Sono vicino ai suoi familiari in questo momento di lutto”.
PEZZOPANE: “ATTACCAMENTO ALLA CITTA’ INDISCUTIBILE”
“Desidero esprimere le mie condoglianze e la mia vicinanza ai familiari di Franco Giancarli, storico giornalista de Il Tempo”.
Così la senatrice aquilana Stefania Pezzopane.
“Conoscevo Franco da tanti anni e la sua scomparsa, così improvvisa e prematura, mi addolora. Se ne va un grande professionista, impegnato in tante battaglie civili, che ha seguito con professionalità, serietà e correttezza. Il suo attaccamento per la nostra città era indiscutibile”, scrive.
“Anche quando l’ho incontrato qualche giorno fa, mi ha ribadito, con la forza e la passione che gli erano proprie, il forte amore per la nostra città ferita. Ci mancheranno la sua penna e il suo animo gentile – conclude – Un forte abbraccio a Enrico, Giancarlo, Marco e a tutti i suoi familiari”.






