L’AQUILA – Agli arresti domiciliari, ha approfittato di un permesso per compiere un furto con le due figlie di sedici e tredici anni.

Oggi pomeriggio, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia dell’Aquila hanno arrestato una trentenne residente nel capoluogo regionale, pregiudicata, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di L’Aquila, Guendalina Buccella.

La donna, in regime di arresti domiciliari, ha approfittato di un permesso, ottenuto per la cura dei propri figli minori, per compiere un furto. Le accuse infatti sono di evasione e furto aggravato. Le indagini sono partite dalla denuncia sporta dalla proprietaria di un negozio del centro commerciale “L’Aquilone” ai militari dell’Arma.

In quella circostanza ha consegnato alcuni filmati delle telecamere interne dell’esercizio commerciale, nei quali si poteva vedere una signora che, in collaborazione con due ragazze minorenni, attraverso azioni ripetute, sottraeva merce dagli espositori, occultandola in una grossa borsa bianca e nera, che portava al seguito. Addirittura la donna, per eludere al meglio la sorveglianza delle commesse, ha acquistato qualche capo di abbigliamento dal valore irrisorio.

I Carabinieri hanno studiato attentamente le riprese e hanno identificato le tre autrici del delitto, che sono risultate essere una mamma con le due figlie di sedici e tredici anni. Pertanto, hanno immediatamente informato sia la Procura Ordinaria che la Procura per i Minorenni dell’Aquila, e per la donna, il Sostituto Procuratore della Repubblica, Guido Cocco, ha subito richiesto al Tribunale dell’Aquila una misura adeguata che si è concretizzata nell’arresto di oggi, visti anche i numerosi precedenti penali della donna.