L’AQUILA – Con la presentazione dei primi due volumi di Monumenta Civitas Aquilae – Storia sacra delle cose più notabili della città, a cura di Gianluigi Simone, e Libri reformationum a cura di Maria Rita Berardi, che si svolgerà venerdì 15 giugno alle 17.30 all’auditorium della Carispaq all’Aquila, prende il via una nuova interessante iniziativa editoriale sostenuta dalla Fondazione Carispaq.
Una nuova collana che nasce con l’obiettivo di riscoprire capitoli di storia aquilana spesso dimenticati se non del tutto sconosciuti.
I monumenta che si vogliono proporre vanno oltre l’ambito cronologico e tematico dell’antica raccolta, ambendo a pubblicare, in edizioni commentate e criticamente sorvegliate, l’intero corpus dei testi letterari e storiografici prodotti all’Aquila dal secolo XVI al XVIII.
Questa mattina il presidente della Fondazione Carispaq, Roberto Marotta, insieme ai professori Carlo De Matteis e Maria Rita Berardi, ha presentato l’iniziativa.
“Vogliamo che le nuove generazioni conoscano le eminenze dell’Aquila”, ha detto Marotta.
Oltre agli scritti realizzati all’Aquila, un volume è dedicato ai verbali della “Camera aquilana”, l’attuale Consiglio comunale o quelli dei notai.
“Con questa collana – spiega De Matteis, curatore del progetto – si intende dar vita a un ambizioso progetto editoriale, di valore culturale e civile a un tempo, volta alla pubblicazione dei testi letterari, storiografici e documentari aquilani dalla fondazione della città fino al XVIII secolo. Si tratta di un corpus imponente di testimonianza che ben poche città italiane possono vantare, note solo agli addetti ai lavori e talora indedite”. (s.cas.)






