L’AQUILA – Si torna a parlare dei debiti della Perdonanza. Quelli della medaglia a due facce: una splendente e luccicante con spettacoli ed iniziative con ospiti nazionali ed internazionali, ed un’altra dai connotati più foschi e cupi caratterizzati da mancati pagamenti e “buffi” che ancora oggi gli aquilani sono costretti a pagare.

La Giunta comunale ha infatti approvato una delibera, da trasmettere al Consiglio comunale per l’approvazione nella prima seduta utile, con cui viene riconosciuto il debito di 24.245,66 euro per il pagamento della ditta del teramano  “Pirotecnica Pirocchi”, specializzata in fuochi pirotecnici, che negli anni 2002 e 2004 curò l’allestimento dei fuochi d’artificio di apertura e chiusura del Giubileo celestiniano.

Nel 2007, dopo il grande incendio che devastò la pineta di San Giuliano, la Giunta Cialente mandò in soffitta sia i giochi pirotecnici d’apertura sulla torre civica a Palazzo di città il 23 agosto sia quelli di chiusura del 29 agosto a chiusura della Perdonanza.

Negli anni in questione trattati nella delibera i fuochi venivano sparati da un’area della Mausonia ed era possibile ammirarli dal Parco del sole, mentre successivamente lo spettacolo di fuochi e musica animò l’area antistante la Basilica di Collemaggio.

Inutile dire che nel post sisma  l’iniziativa dei fuochi è stata definitivamente accantonata: con la torre di Piazza Palazzo inagibile e da due anni a questa parte il tripode con il fuoco del perdono viene acceso direttamente nella piazza.

E dire che la Giunta precedente guidata da Biagio Tempesta aveva anche trovato un accordo transativo il 6 aprile del 2007 (Cialente vinse le elezioni il 27 maggio) per una somma pari a 18 mila euro, ma non seguì mai la liquidazione della somma.

Per questo motivo, dopo una ricorso davanti al tribunale di Teramo (sezione distaccata di Atri), il giudice ha condannato con la sentenza 23/2011 l’Amministrazione comunale a corrispondere alla “Pirotecnica Pirocchi” 20.040 euro per la prestazione e 4.205,66 di interessi legali.

In bilancio la somma verrà ascritta come debito fuori bilancio.