L’AQUILA – È forte la delusione in casa dell’Aquila Calcio per il pareggio (1-1) al “Fattori” con l’Hintereggio.

Il primo a presentarsi in sala stampa è l’allenatore rossoblù Maurizio Ianni.

“L’amarezza è tanta per aver buttato via due punti – ha affermato subito il tecnico – come tutti mi aspettavo molto di più, ma ora dobbiamo rimanere tranquilli per riprendere la marcia giusta”.

L’errore del portiere Andrea Testa è costato molto ai colori rossoblù. “Può capitare – ha proseguito Ianni – una cantonata del nostro portiere. Oltre alla disattenzione di Testa, a complicarci la vita è stato il terreno di gioco molto pesante. Questo fatto ha messo in notevole difficoltà una squadra tecnica come la nostra. Era impossibile giocare e alzare la palla”.

Inoltre Ianni ha spiegato che “non siamo stati umili come nelle altre gare nelle quali abbiamo ottenuto quattro vittorie di fila. Ci siamo inervositi e siamo stati poco lucidi. Nella seconda parte della gara abbiamo reagito ma è stata solo foga e, purtroppo, non abbiamo ragionato su cosa fare – ha aggiunto – Non cerco alibi, ripeto, su un campo così pesante dovevamo avere più cattiveria agonistica, perché anche in questo modo si vincono le gare, oltre alle qualità tecniche. Proprio una giornata sbagliata”.

La febbre ha impedito di scendere in campo il centrocampista Imperio Carcione: probabilmente la sua assenza nella parte nevralgica del campo si è sentita.

“Carcione è importante per la nostra squadra – ha affermato l’allenatore rossoblù – ma oggi pomeriggio era difficile per tutti i giocatori d’ordine disputare una buona gara su un terreno che si può definire infame. Probabilmente la sua assenza si è sentita molto sui calci piazzati dove lui è una specialista”.

E sul parapiglia dopo il triplice fischio dell’arbitro, il tecnico Ianni ha raccontanto che “il nervosismo ha fatto da padrone. La tensione era tanta, visto che i nostri avversari hanno cercato in tutti i modi di perdere tempo in tutte le occasioni che hanno avuto la possibilità”.

Sugli spalti del “Fattori” c’era il Ct della Nazionale Under 20 di Lega Pro. Valerio Bertotto.

“La gara non è stata bella – ha detto – anche colpa di un campo ignobile. Intanto ho potuto vedere all’opera nei loro rispettivi club alcuni ragazzi che già conosco e che ho già convocato in Nazionale”.

Poi sul rossoblù Francesco Agnello (classe 1992) che è titolare in azzurro ha proseguito affermando che “mi è piaciuta la sua prestazione. Nel primo tempo ha avuto delle buone idee”.

Infine Bertotto si è soffermato a parlare di un altro centrocampista rossoblù, Fabio Marcotullio (classe 1993).

“Marcotullio è un buon giocatore. Con lui ho due vantaggi, perché lo posso convocare sia nella Nazionale Under 20 che in quella Universitaria. Peccato che oggi  non sia stato convocato. Mi sarebbe piaciuto vederlo giocare”.