LANCIANO – Torna in libertà il brigadiere della Finanza Crescenzo Di Marzio, arrestato lo scorso 4 ottobre per le accuse di concussione continuata e falso per distruzione di un verbale, in merito all’inchiesta su presunte minacce nei confronti di sei commercianti al fine di ottenere regali, accuse che il sottufficiale ha respinto.
Il provvedimento di fine custodia domiciliare è stato adottato dal gip Francesca Del Villano Aceto che ha anche sospeso il finanziere, originario di Poggio Imperiale (Foggia), per due mesi dall’attività.
Lo stesso gip non si è ancora pronunciato sulla richiesta della difesa di dissequestrare i beni, deciso dalla procura, per un valore totale di 620 mila euro.






