L’AQUILA – Nuovo capitolo del processo ai componenti della Commissione Grandi rischi. È prevista per la mattinata di quest’oggi udienza preliminare  del filone principale del procedimento penale basato sull’accusa delle rassicurazioni fornite ai cittadini dopo la riunione della commissione il 31 marzo 2009, cinque giorni prima del tragico sisma, che ha causato 308 vittime provocando serissimi crolli sia nella città dell’Aquila sia in numerosi comuni dell’hinterland.

Gli indagati sono: Franco Barberi, presidente vicario della Commissione nazionale per la prevenzione e previsione dei grandi rischi e ordinario di Vulcanologia all’Università Roma Tre; Bernardo De Bernardinis, vice capo del settore tecnico operativo del dipartimento nazionale di Protezione civile; Enzo Boschi, presidente dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) e ordinario di Fisica terrestre presso l’Università di Bologna; Giulio Selvaggi, direttore del centro nazionale terremoti; Gian Michele Calvi, direttore della fondazione ‘Eucentre’ e responsabile del progetto Case; Claudio Eva, ordinario di Fisica terrestre presso l’Università di Genova; Mauro Dolce, direttore dell’ufficio Rischio sismico del dipartimento di Protezione civile e ordinario di Tecnica delle costruzioni presso l’Università Federico II di Napoli.

Il prossimo 8 aprile, invece, le parti si ritroveranno davanti al Giudice per le indagini preliminari del tribunale dell’Aquila per l’udienza  relativa alle opposizioni fatte dalle parti civili in merito alla loro estromissione, chiesta con l’istanza di archiviazione presentata dal Pm.

È stata aggiornata al 29 settembre prossimo, invece, l’udienza relativa alla causa civile intentata da 39 famiglie di vittime del sisma del 6 aprile scorso contro la presidenza del Consiglio dei ministri, da cui dipende il dipartimento di Protezione civile nazionale, accusato di aver rassicurato la popolazione nei giorni precedenti alla tragica scossa non facendo prendere precauzioni alla gente.
La richiesta complessiva è di 22 milioni di euro di risarcimento danni