L’AQUILA – Sarà presentato domenica 28 novembre a Milano nell’ambito della Fiera dell’editoria Un libro a Milano il libro testimonianza di Alessandro Aquilio che racconta il terremoto d’Abruzzo, “Ventitre secondi”.

Per raccontare la tragedia del 6 aprile 2009 con gli occhi di chi ancora oggi la vive, è uscito in tutte le librerie il romanzo autobiografico “Ventitre secondi” di Alessandro Aquilio (Kellermann Editore), che deve il titolo proprio alla durata della scossa principale che quella notte, alle 3 e 32, ha messo in ginocchio un’intera città e sconvolto la vita di decine di migliaia di persone.

“Ventitre secondi”, definito da più parti un “libro importante” frutto di “uno stile ricercato e sguardo lucido” nasce con l’intento di raccontare il dramma dell’Aquila, al netto delle polemiche e delle divisioni per restituirne il volto più vero e insindacabile: quello umano.

Per farlo, l’autore sceglie di descrivere una tragedia collettiva attraverso la storia di una famiglia, la propria, a partire da quegli interminabili secondi per giungere fino alla condizione di sfollati e alla difficile strada verso una nuova vita.

“L’appuntamento milanese mi riempie di gioia. Non solo perché la Lombardia si è molto impegnata per aiutare L’Aquila dopo il sisma. Ma soprattutto perché mi consente di tenere desta l’attenzione, anche solo per un istante, sul nostro dramma – afferma Aquilio. – “Esistono molti modi per tener viva l’attenzione e per esserci accanto. Con Ventitre secondi vi dono la mia storia: non ho dubbi che Milano saprà ascoltarla”.

Grazie alla vividezza delle immagini descritte, Aquilio guida il lettore in una storia ancor più coinvolgente perché vera, che riesce a far vedere il terremoto, o il Vigliacco, come viene chiamato nel libro, e i suoi effetti anche a chi non lo ha vissuto né è mai stato all’Aquila.

“La storia racchiusa in Ventitre secondi mi ha sorpresa e resa fragile, mettendomi davanti a questo senso di impotenza che fatica a lasciarmi. Non credevo potesse arrivare al punto di farmi sentire un’aquilana, come tanti –  afferma Paola Turci, tra le protagoniste di Amiche per l’Abruzzo, che ha curato l’introduzione al libro. – “Leggere queste pagine esige una disponibilità a lasciarsi colpire allo stomaco e al cuore. A lasciarsi trafiggere e a sanguinare. Io ho scelto di farlo, immedesimandomi a fondo nei sentimenti e nelle emozioni descritte in questo racconto di vita vera. Per tutti questi motivi, e per molto altro, ringrazio Alessandro, per aver condiviso con tutti noi il dolore, lo stupore, l’amore, la rabbia e, sopra ogni cosa, la forza di ricominciare”.

 Attraverso lo sguardo dell’autore e le vicende della sua famiglia si vive nel particolare una tragedia collettiva, dimostrando che spesso le storie individuali hanno in sé il germe dell’universalità, del poter parlare a tutti ed essere accessibili a tutti.

 La Casa Editrice Kellermann si dichiara “orgogliosa di aver dato voce a questa storia e di poter contribuire, attraverso “23 secondi” a testimoniare ricordi, dolori, emozioni, smarrimenti, gioie e speranze di una collettività nel cuore dell’Italia”.