L’AQUILA – La condanna della commissione Grandi rischi diventa argomento di discussione universitaria, con due tesi di laurea discusse alla facoltà di Scienze della comunicazione dell’Università di Teramo.

“Strategie e obblighi di comunicazione nelle situazioni di emergenza: la condanna della Commissione Grandi Rischi”, dell’aquilana Maria Vittoria Sorgi (110 e lode) e “Comunicare l’emergenza: l’importanza dei media e dei social network nella condanna della Commissione Grandi Rischi”, di Valeria Leone, analizzano proprio il fallimento della comunicazione di emergenza a L’Aquila, mettendo a confronto il caso aquilano con altri modelli nazionali e internazionali.

Dalla tesi della Leone, ad esempio, è emerso che proprio sui social network prima che cominciassero i racconti dei media, si era sviluppata una consapevolezza sulla gravità del terremoto tra gli studenti ed i cittadini, che istituzioni non avevano ancora colto nella sua portata tragica.

La Sorgi, invece, analizza le ragioni della mancata comunicazione e valuta nel suo lavoro quanto ha inciso la mancanza di una vera e propria strategia di comunicazione nel dibattito con l’opinione pubblica nella condanna degli scienziati.

I lavori di tesi sono stati possibili grazie alla proficua collaborazione tra l’Università di Teramo e la procura della Repubblica dell’Aquila che ha messo a disposizione degli studenti il copioso materiale processuale.

Le tesi sono state discusse nel corso di “Comunicazione di crisi”, tenuto da Stefano Cianciotta, autore di un libro sull’argomento.