L’AQUILA – “I miei impegni professionali e societari non mi consentono, purtroppo, di poter assicurare quella costante presenza sul territorio, qualora fossi nominato, dovuta, oltre che necessaria, dall’amministratore unico”.
Così l’avvocato aquilano Gianluca Museo, ventilato di possibile approdo alla guida del Centro turistico del Gran Sasso nell’ambito dell’infornata di nomine in arrivo nel panorama delle partecipate del Comune dell’Aquila, si tira, invece, fuori dal “toto nomi” in una nota su Facebook.
Museo ha fatto e fa parte del comitato Save Gran Sasso, curando gli aspetti legali, che si è mobilitato e ha raccolto 11 mila firme per ridelimitare i confini e abbattere vincoli nell’area protetta del Parco Gran Sasso-Laga.
“Continuerò a prestare, gratuitamente, la mia consulenza per una montagna che mi ha visto nascere e sulla quale ho vissuto, con mio padre, momenti indimenticabili della mia gioventù – assicura – Un pensiero per Save Gran Sasso di cui mi onoro di far parte”.
“A Luigi, Fausto, Giorgio, Lucio, Lella… Sarò sempre al vostro fianco perché avete dimostrato con i fatti, non con le sterili parole, di amare il Gran Sasso d’Italia – conclude – Contro tutto e tutti. Buona fortuna ragazzi. Vi voglio bene!”.






