L’AQUILA – Massimiliano Giusti, l’escursionista di 37 anni originario della frazione di Aragno ritrovato morto questa mattina sul Gran Sasso, in località “Valle dell’Inferno”, lascia la sua compagna, Raffaella Baccante, e una bimba di cinque anni, Camilla.

Da domenica pomeriggio erano in corso le operazioni di ricerca dell’uomo, salito in quota per un’ascesa insieme a un altro amante della montagna, Paolo Scimia, ritrovato vivo nella notte tra domenica e lunedì

Imprenditore, in passato era stato alla guida dell’azienda Elettromeccanica, impegnata nel campo della realizzazione di manufatti in ferro e alluminio.

“Una bravissima persona”.  Lo ricorda così un avvocato aquilano, Alessandro Piccinini, che ha visto l’ultima volta Giusti nei giorni della nevicata record che ha colpito L’Aquila nelle scorse settimane.

“Ricordo che stava coordinando il lavoro dei mezzi che stavano liberando il piazzale del tribunale della neve. È una grandissima tragedia”. (g.a.)