L’AQUILA – “Sulla Giunta decido io e venerdì la presenterò in ogni caso, perciò non voglio proposte irricevibili perché ho una responsabilità nei confronti della città”.

Pronto al muro contro muro con i partiti, il nuovo sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, di ritorno da Roma, parlando con AbruzzoWeb taglia corto sull’impasse che sembra essersi creata in particolare con Forza Italia, il partito maggiore della coalizione, sulla ripartizione delle cariche per varare il nuovo esecutivo.

Il ruolo di vice sindaco (per Guido Liris), la presidenza del Consiglio (per Roberto Tinari) e un altro assessorato (per Stefano Morelli): questo, non oltre, è quello che Biondi è disposto a mettere sul tavolo.

Cade, quindi, almeno da parte del primo cittadino, l’ipotesi di un terzo assessorato fortemente voluto da Fi e torna in campo l’ipotesi di una donna esterna in Giunta targata Udc: il nome giusto è quello di Valentina Tascione, avvocato, candidata non eletta della Vela con 47 voti.

Margini di trattativa ancora ci sono, domani ci sarà un ultimo vertice tra Biondi e Nazario Pagano, coordinatore regionale forzista che ha chiesto un forte riconoscimento del ruolo del suo partito nella miracolosa vittoria.

Ma le parole del sindaco sembrano andare in un’altra direzione. “La Giunta la sceglie il sindaco, questo per me è un principio irrinunciabile e l’ho detto a tutti – premette – Sono io a metterci la faccia, io che mi assumo le responsabilità”.

Al netto di questo, “ho chiesto di farmi delle proposte, ma ho avvertito di non presentarmi proposte irricevibili”.

E sul ruolo delle sue sette liste, prosegue: “Non serve che ricordi che ho preso 1.300 voti in più delle mie liste al primo turno, per non parlare del ballottaggio. I partiti – rivendica – si sono fermati a un certo punto, tutto quello che è venuto dopo, è venuto dopo”.

Biondi ufficializza anche la prima delega, quella alla Ricostruzione, che terrà per sé per dare un impulso forte alla seconda fase del post-terremoto 2009. “Riunificherò quella pubblica e quella privata”, annuncia: mentre con Cialente erano appannaggio di due diversi assessori, stavolta saranno in capo alla fascia tricolore.

Per il resto gli assetti dovrebbero essere quelli trovati già da tempo: oltre ai due forzisti, due assessori di Noi con Salvini, Luigi D’Eramo e, novità dell’ultim’ora, Emanuele Imprudente che potrebbe prendersi il posto di Daniele Ferella, vista la connotazione fortemente politica che assume l’esecutivo con l’ingresso del segretario forzista Morelli.

E ancora, due assessori a Fratelli d’Italia, Alessandro Piccinini e Carla Mannetti, uno a testa per Benvenuto presente, Monica Petrella, L’Aquila futura, Francesco Bignotti, e Udc, la citata Tascione.