L’AQUILA – “L’Italia è oramai all’avanguardia per quanto riguarda la prevenzione e il monitoraggio delle frodi e delle irregolarità nell’utilizzo dei fondi europei, ed è per questo che possiamo ora offrire il nostro know how anche agli altri paesi, in particolare quelli in pre-adesione all’Unione europea”.

Ad affermarlo il generale Francesco Attardi, comandante del Nucleo antifrode della Guardia di Finanza presso la presidenza del Consiglio, al termine della conferenza finale alla Scuola Ispettori e Soprintendenti della Guardia di Finanza di Coppito (L’Aquila), del ciclo di seminari sul tema “La prevenzione e il contrasto delle irregolarità e delle frodi nei Programmi di Cooperazione Territoriale Europea”, promossa dall’Autorità di gestione del Programma Ipa Adriatic, ovvero l’Abruzzo con la dirigente Paola Di Salvatore, e dal Nucleo antifrode della Guardia di Finanza.

I dati contenuti nella relazione annuale parlano negli stati membri di 820 milioni di euro di irregolarità (l’80 per cento della somma), e di vere e proprie frodi, (il 20 per cento), riferiti a tutti i programmi europei. Con 22.289 casi di irregolarità e frodi registrate nel 2015, in aumento rispetto al 2014.

Ma emerge anche che l’Italia è in controtendenza, con una netta diminuzione di casi: nel 2014 sono stati 280 rispetto ai 383 del 2013, un trend che è proseguito nel 2015 con soli 224 casi, il 20 per cento in meno.

Una ragione in più per formare e informare tutti i soggetti coinvolti, dalle pubbliche amministrazioni alle imprese sulle azioni di controllo, che vede protagonista in Italia anche la Guardia di Finanza.  Il ciclo di seminari voluta da Ipa Adriatic a direzione abruzzese, ha avuto l’obiettivo di diffondere negli otto Stati partecipanti al Programma, Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Grecia, Italia, Montenegro, Slovenia e Serbia, una metodologia condivisa conforme ai principi delle fonti tecniche dell’Unione Europea nella gestione dei fondi e nelle opportune azioni di controllo.

All’incontro conclusivo hanno partecipato Giorgio Toschi, comandante generale della Guardia di Finanza, Michela Giuffrida, componente della Commissione per lo sviluppo regionale del Parlamento Europeo, il generale Attardi, Giuseppe Di Pangrazio, presidente del consiglio regionale, Paola Di Salvatore, autorità di Gestione del Programma Ipa Adriatic, Giovanni Kessler, direttore generale dell’Ufficio Europeo per la lotta antifrode presso la Commissione Europea (Olaf), Angelo Buscema, presidente di coordinamento delle sezioni riunite in sede di controllo della Corte dei conti.

In rappresentanza dei Paesi al Programma Ipa Adriatic c’erano Greta Bardeli, presidente del consiglio regionale di Scutari (Albania), Aldrin Dalipi presidente del Consiglio regionale di Tirana (Albania), Sladan Bevanda, ministro dell’Interno della Regione Herzegovina-Narenta (Bosnia-Herzegovina).

“Una giornata importante – spiega Di Salvatore – al termine un percorso di condivisione con il comando della guardia di finanza, incentrato sulla prevenzione delle frodi e delle irregolarità. Quello che è stato ribadito è che non dobbiamo porre in essere azioni di rettifica finanziaria a valle, ma azioni di amministrazione complesse a monte, affinché i fondi europei possano avere un’ottimizzazione, e dunque progettualità e risultati”

“Come autorità di gestione – aggiunge la Di Salvatore – abbiamo posto in essere azioni molto complesse capaci di prevenire irregolarità e frodi in tutti gli stati in pre-adesione. Non dobbiamo dimenticare gli stati in pre-adesione non sono beneficiari di fondi europei in via diretta, e dunque l’autorità di gestione ha l’obbligo di monitorare il loro utilizzo in modo rigoroso. Non dimentichiamo che i fondi europei sono centrali nelle politiche di coesione”.

Aldrin Dalipi conferma infine che “il coordinamento e anche il ciclo di seminari sono stati importanti per la battaglia contro le frodi. Gi strumenti fondamentali sono la trasparenza, l’organizzazione e la capacità di controllo controllo delle istituzioni”.