L’AQUILA – Entro il mese di giugno avvio della campagna di tesseramento ma soprattutto la nomina di commissari provinciali e comunali per traghettare un partito dato in ripresa ai congressi, prima di tutto quello nazionale che dovrebbe tenersi entro novembre.
Dopo il parlamentino di Forza Italia che si è riunito giovedì a Roma a palazzo Grazioli per indicare modalità e principi per il rilancio del partito, anche in Abruzzo i vertici del partito gettano le basi per la ricostruzione di una formazione politica che alle Europee, pur perdendo ancora consensi, ha comunque dimostrato di voler invertire la tendenza.
Proprio, all’Aquila città nella quale gli azzurri alle europee hanno ottenuto il 12,46%, superando Fratelli d’Italia, il partito del sindaco, e invertendo la tendenza delle elezioni regionali, il coordinatore regionale, Nazario Pagano, ha annunciato i capisaldi sui poggia la “ricostruzione dal baso” di Fi che a livello nazionale domenica scorsa ha ottenuto l’8 per cento. Un punto in meno delle regionali abruzzesi del 10 febbraio.
E il senatore ha tracciato la linea ieri in una giornata importante nel corso della quale è stata ufficializzata l’adesione degli ex consiglieri meloniani del capoluogo abruzzese, Giorgio De Matteis, Berardino Morelli e Marcello Dundee. Con il risultato che il gruppo azzurro è tornato ad essere di cinque componenti.
“È il momento di passare ad una riorganizzazione territoriale per rilanciare Forza Italia: inizieremo con una campagna di tesseramento, poi, indicheremo entro giugno dei commissari provinciali e comunali per arrivare al congresso nazionale, che ci sarà entro il mese di novembre, in cui verranno eletti i rappresentanti azzurri”, ha spiegato Pagano.
Non è un caso che la notizia del piano di rilancio degli azzurri arrivi a pochi giorni dalle elezioni europee, che hanno visto una crescita di Fi rispetto alle regionali del 10 febbraio scorso, quando il partito ha registrato all’Aquila i minimi storici, anche per via della “fuga” dei consiglieri Giancarlo Della Pelle, Roberto Junior Silveri, Ferdinando Colantoni e Vito Colonna, eletti alle amministrative del giugno del 2017 e usciti sbattendo la porta, poco prima dell’avvio della campagna elettorale a sostegno dell’ex vice sindaco Guido Quintino Liris, per anni vice coordinatore regionale azzurro, passato a Fdi e poi eletto consigliere regionale e nominato assessore.
Giovedì il comitato di Presidenza di Forza Italia si è riunito a Roma, nel parlamentino di Palazzo Grazioli, per fare un’analisi della situazione politica alla luce dei risultati elettorali, approvando all’unanimità la relazione del presidente, Silvio Berlusconi.
“Forza Italia è la spina dorsale del centrodestra. Gli italiani hanno detto ancora una volta che il centrodestra è la maggioranza del Paese, l’unica maggioranza vera in grado di governare”, ha scritto il leader di Fi sul profilo Twitter ufficiale.
All’incontro era presente anche il senatore abruzzese: “Berlusconi ha deciso di rilanciare Fi con un congresso nazionale, dobbiamo ripartire dal basso, ne abbiamo bisogno. Bisogna riuscire a superare il concetto che Fi sia un partito verticistico”, ha aggiunto Pagano.
“L’adesione dei tre consiglieri aquilani potrebbe rappresentare per il partito una nuova fase per il territorio, ma anche per l’intero Abruzzo”, ha concluso il coordinatore regionale degli azzurri.
A margine dell’incontro a Palazzo Grazioli, Fi ha diramato una nota proprio per sottolineare da dove si dovrà partire per ricostruire al meglio il partito: “Forza Italia ha una classe dirigente, qui al centro e sui territori, che cresce per numero e qualità. Una classe dirigente – sottolinea l’ex premier nella nota – che io ho formato con il consenso generale da me sempre richiesto e verificato, nella quale ho piena fiducia e che verrà valorizzata da responsabilità sempre maggiori. Una classe dirigente però che sarà legittimata anche dal basso, mediante forme di democrazia interna aperte al più franco confronto e alla più libera discussione. Per farci trovare pronti in vista delle prossime sfide e anche per mettere immediatamente fine a sterili quanto inutili polemiche interne, abbiamo ritenuto di avviare un percorso condiviso di rinnovamento del Movimento, che si compirà con lo svolgimento in autunno del Congresso Nazionale”.
“Il comitato di Presidenza ha dato mandato al presidente Berlusconi di nominare i membri della Commissione preparatrice del Congresso”, conclude la nota. (a.c.p.)






