PESARO – È tornato al suo splendore palazzo Scattolari, dimora nobiliare del ‘600, nel cuore del centro storico di Pesaro nelle Marche.
Un complesso restauro conservativo che porta la firma di una impresa abruzzese: la Felici srl, dell’imprenditore 53enne Claudio Felici, specializzata nei consolidamenti e restauri monumentali, oltre che nelle costruzioni generali, che ha sede all’Aquila, e sedi operative a Fossa, comune nelle vicinanze dell’Aquila, San Benedetto del Tronto e nella stessa Pesaro. Impresa già protagonista sia della ricostruzione post sisma 2016, che in quella del 2009, e tra gli altri portano la sua firma, all’Aquila, il restauro e consolidamento di palazzo Bucciarelli e palazzo Gagliardi Sardi.
Commenta Claudio Felici, originario di Montalto delle Marche, ma oramai aquilano d’adozione.
“Quest’opera ci sta particolarmente a cuore, perché in essa storia, architettura e tecniche moderne si sono incontrate per trovare una sistemi. Un palazzo del ‘600, abbandonato e in stato di forte degrado è stato innanzitutto consolidato e messo in sicurezza antisismica, con l’utilizzo dei materiali di ultima generazioni e delle tecniche di intervento più innovative, gli spazi interni sono stati adeguati alle attuali esigenze dell’abitare. La sfida è stata dunque rappresentata dal riuscire con un rigoroso e certosino restauro conservativo di non alterare la sua storicità, la sua bellezza e autenticità, in un fecondo dialogo tra antico e contemporaneo”.
Il palazzo ospiterà ora 19 appartamenti esclusivi, impreziositi da affreschi ed elementi architettonici di pregio, tutti perfettamente restaurati che raccontano la potenza e l’amore del bello prima di Vincenzo Giordani, sacerdote e abate domenicano, poi da fine Ottocento della famiglia Scattolari, originaria del Montefeltro.
Il palazzo era inagibile soprattutto a causa dei bombardamenti del 1944, che hanno distrutto gran parte dell’isolato nel cuore della città e apparteneva alla Provincia che poi l’ha messo all’asta ricavando oltre 4 milioni con la vendita ad un privato.
L’intervento è iniziato nell’estate del 2021 ed è arrivato al capolinea dopo cinque anni con progetto architettonico curato dai professionisti Attilio Magi e Alessandro Bocarossa.
L’intervento di recupero ha riportato alla luce preziosi soffitti affrescati, tra cui le opere settecentesche a tema biblico realizzate dall’artista Pietro Lonzi, tra cui “La danza degli ebrei, capeggiati dal sommo sacerdote Aronne, davanti al vitello d’oro”. E con gli affreschi sono stati riportati all’originario splendore portali d’epoca, colonnati, scalinate monumentali, camini, e tanti altri elementi di pregio.
All’interno delle sale del palazzo sono state ricavate 19 unità abitative, già messe in vendita dall’agenzia Lalla Bianchi. Un appartamento da 100 metri quadri con posto auto bici e moto è stimato in 545 mila euro..
La Felici srl, che conta oggi 53 dipendenti, è stata fondata nel 1979 da Marcello Felici, scomparso nel 2016 , ed ora al timone è il figlio Claudio, talentuoso musicista laureato al conservatorio, e macina oggi un fatturato di 20 milioni di euro, in continua crescita.
La Felici srl ha aderito recentemente al progetto nazionale 100 piazze, lanciato da Harley&Dikkinson, che prevede un sistema di interventi integrati di rigenerazione urbana di iniziativa privata a scala di quartiere.






