L’AQUILA – “In merito alle note e a vari commenti e contenuti comparsi nelle ultime ore su alcuni giornali e alcune piattaforme social, a proposito di una lezione universitaria svolta in aula dal professor Franco Marinangeli, docente di Anestesiologia e Rianimazione nel nostro Ateneo, l’Università dell’Aquila ha verificato l’accaduto e rigetta le ricostruzioni che stanno circolando rispetto a quanto avvenuto”.
Questa la piccata replica di Univaq sul caso della lezione del docente e primario del reparto di anestesia dell’ospedale dell’Aquila accusato da Sinistra italiana Ugs di aver proiettato slide caratterizzate da un’esplicita esaltazione dello Stato di Israele e del suo attuale governo, accompagnate da bandiere israeliane e immagini del primo ministro, Benjamin Netanyahu”, formulando affermazioni che “riteniamo non soltanto discutibili, ma profondamente offensive nei confronti del popolo palestinese, oggetto di genocidio da parte proprio delle politiche del presidente israeliano, oltre che della sensibilità di quanti assistono con sgomento alla tragedia umanitaria in corso a Gaza”.
Nulla di tutto questo per Univaq: “la lezione svolta dal prof. Marinangeli conteneva riferimenti al progetto ‘Abruzzo 2020 Sanità Sicura’, un accordo di cooperazione sociosanitaria avviato tra la Regione Abruzzo e lo Stato di Israele più di dieci anni fa (e conclusosi nel 2016) nell’ambito della riorganizzazione della rete regionale abruzzese di emergenza-urgenza, tema pertinente con le materie di insegnamento del corso, denominato “Maxiemergenze”.
Quell’accordo, prosegue Univaq, “fu firmato nel 2013 a Roma dall’allora presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, e dal premier israeliano, tutt’ora in carica, Benjamin Netanyahu, alla presenza dell’ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta. Il progetto nacque e si sviluppò in un contesto politico internazionale completamente diverso da quello attuale. Le foto e le slides proiettate in aula dal prof. Marinangeli si riferivano unicamente a quell’accordo”.





