L’AQUILA – “In merito ai fatti di cronaca relativi alla lezione tenuta dal professor Marinangeli lunedì scorso, riteniamo che sia doveroso condannare la diffusione sui social network delle immagini e di contenuti parziali della lezione e la loro successiva strumentalizzazione”.

Inizia così la breve nota inviata dall’indirizzo mail di Francesco Centofanti, unico riferimento in quanto non firmata, per conto – si legge – “degli studenti del sesto anno di Medicina e Chirurgia Univaq”.

La nota si riferisce al caso esploso dopo la lezione definita “pro Israele” del professor Franco Marinangeli, docente dell’Università dell’Aquila e primario del reparto di Anestesiologia e Rianimazione dell’ospedale “San Salvatore” (Qui il link) 

“Questo non deve in alcun modo essere interpretato come espressione dell’intero corso del sesto anno, né può essere generalizzato coinvolgendo indistintamente la collettività degli studenti, i quali – ad eccezione del/ dei responsabile/i – sono rimasti profondamente contrariati di fronte a quanto successo”, viene sottolineato.

“Come classe, consideriamo doveroso mostrare pubblicamente il nostro profondo dispiacere per quanto accaduto, certi che la verità e la ben nota correttezza del Professore verranno presto ristabilite. Al Professor Marinangeli e alla sua famiglia esprimiamo il nostro massimo rispetto e la nostra vicinanza, sul piano umano e professionale. Ne riconosciamo la competenza, la dedizione all’insegnamento e il valore del contributo offerto alla nostra formazione”.