L’AQUILA – “Per la prima volta dopo 12 anni, la falce e il martello tornano alle elezioni politiche. In Abruzzo siamo in corsa sia alla Camera che al Senato, nel resto d’Italia siamo presenti nel 70 per cento dei collegi elettorali senza l’aiuto che hanno avuto, ad esempio, i radicali. E abbiamo programma e idee chiare”.

Sarà in Abruzzo il prossimo 28 febbraio Marco Rizzo, segretario generale del Partito comunista, a Ortona (Chieti) e a Teramo, “per incontrare gli operai, le classi popolari, parlare con loro di lavoro, di salario minimo e non di reddito di cittadinanzza, di riduzione delle tasse sui redditi da lavoro” in vista delle elezioni politiche del 4 marzo. 

“Il nostro programma – spiega Rizzo ad AbruzzoWeb – è chiaro: al centro, tra l’altro, ci sono i diritti dei lavoratori, il no all’Euro e alla Nato, la riduzione dell’orario di lavoro. Sull’Euro, poi, c’è chi cambia idea, vedi la Lega”.

“Sul tema Euro – prosegue – siamo l’unica forza politica che non ha cambiato idea. Rottura netta con l’Euro, con l’Unione europea e con la Nato. Ritorno alla sovranità monetaria e di bilancio? Non ci interessa tornare ai padroni italiani, che non sono meglio di quelli stranieri. Noi vogliamo che i lavoratori si impossessino del loro destino. E su questo fronte, facciamo una forte critica alla sinistra che nell’ultimo periodo li ha sempre traditi”.

Per Rizzo, c’è una distanza con gli altri partiti di sinistra. “Potere al popolo? Non ci interessa, è una lista ‘arancione’ che ha alle spalle il sindaco di Napoli Luigi De Magistris. Lo stesso vale per Liberi e uguali”.

L’Abruzzo che visiterà Rizzo sarà ancora quello di una drammatica deindustrializzazione, tra aree ancora terremotate, disoccupazione pressoché strutturale, svuotamento dei territori.

“La battaglia è molto dura, lo sappiamo bene – ammette – e non è un caso che a fine febbraio sarò in Abruzzo”.

“Come vanno i sondaggi? Beh, AffariItaliani ci dà al 2 per cento. E considerando che non abbiamo i soldi per pagarceli, i sondaggi…”, conclude. Roberto Santilli