L’AQUILA – “Ce l’ho con Forza Italia, punto. Con il modo di selezionare non tanto la classe dirigente, quanto i soggetti che devono confrontarsi con il voto del territorio, e non credo di essere il solo a pensarla così. Vedo che in Fratelli d’Italia c’è un diverso rispetto delle esperienze e delle esigenze territoriali”.
Così l’ex consigliere regionale aquilano del Popolo della libertà Luca Ricciuti spiega ad AbruzzoWeb la scelta, anticipata oggi da questo giornale, di accettare una candidatura, con modalità ancora da decidere, come conferma egli stesso, alle elezioni politiche del prossimo 4 marzo, proprio tra le fila dei meloniani.
“Che vengano inseriti nelle liste in posizione utile soggetti proiettati dalla Luna non è praticabile – sbotta Ricciuti – Ce l’ho con Ruggieri? No, lui non c’entra. E non dico nulla sul coordinatore regionale Pagano o quello comunale Morelli: non parlo di persone, guardo i fatti”.
Non è comunque il primo accostamento tra il suo nome e quello di Fdi: se ne parlò lungamente, salvo poi la retromarcia, alla vigilia delle precedenti Politiche nel 2013: “Completo un percorso cominciato allora”, fa notare.
Il partito di Giorgia Meloni, continua, “ritengo che sia parte importante nella coalizione e lì dentro faremo la battaglia. Ho accettato senza sapere in che posto mi mettono, deciderà il partito com’è giusto che sia – conclude Ricciuti – Appoggeremo tutti, ma da postazioni diverse”. (alb.or.)






