L’AQUILA – “Mi impegno a depositare una proposta di legge entro i primi 100 giorni della nuova legislatura affinché L’Aquila diventi la capitale dei ‘big data’ della sanità italiana grazie a tecnologie innovative come il 5g”.

È quanto annuncia Antonio Martino, candidato del centrodestra alle elezioni politiche 2018 nel collegio uninominale per la Camera numero 1 – L’Aquila.

Nello svelare “la sua idea innovativa”, l’esponente di Forza italia che di professione fa l’imprenditore proprio nel settore delle nuove tecnologie, si assume l’onere e la responsabilità affinché “il nuovo governo di centrodestra investa sull’Aquila creando un centro di immagazzinamento di tutti i dati provenienti dalle strutture sanitarie del Paese: questo potrebbe portare sviluppo, economia e nuove imprese attorno a questi investimenti”.

Tutto ciò considerando la presenza dell’università, il fatto che L’Aquila sia stata scelta tra le città italiane per la sperimentazione del 5G, il recente insediamento del colosso cinese Zte e della necessità di recuperare la vocazione del capoluogo nella ricerca e nell’innovazione persa con lo smantellamento del polo elettronico.

“Le potenzialità che potrà scatenare il 5G in questa terra sicuramente ci potranno portare a diventare leader su alcune tecnologie in Italia – spiega ancora -. Una delle risorse importanti su cui si dovrà investire è l’infrastrutturazione, i data center: i dati sono sempre più importanti nel nostro percorso, i dati fanno ricchezza, si parla di dati nella gestione del denaro”.

Martino rileva come “perfino in Svizzera stiano cambiando il modello di business, chiudendo le banche d’affari e investendo sui data center. Chi gestirà i dati, gestirà le risorse e il tesoro del domani”.

“Il capoluogo ha le caratteristiche effettive per diventare leader nel nostro territorio come conservazione e gestione dei dati per tutto il Paese – continua – in particolare per quanto riguarda i dati sanitari, per questo sarà una priorità nella mia agenda programmatica”.

“I collegamenti sono importanti, così come il potenziamento delle infrastrutture – dice poi Martino – ma si possono fare subito delle cose importanti per valorizzare il turismo che è una risorsa determinante per questa terra. Noi abbiamo 7 milioni di potenziali clienti al confine del nostro territorio, da una parte verso la Campania e da una parte verso il Lazio. Devono diventare clienti fissi, non mordi e fuggi, ma che stiano nel nostro territorio più tempo possibile”.

“Questa è una regione che vince la battaglia se le aree interne riescono ad essere la porta di questo nuovo mercato. Dobbiamo trasformare la vacanza del weekend in una vacanza stabile, dare un’offerta di turismo integrato che sia della montagna, dei parchi, della natura e dell’enogastronomia. E questa terra ha tutte le caratteristiche. La battaglia dell’Abruzzo è quella di dare un’offerta integrata di turismo e far capire che quando si arriva all’aeroporto di Roma o a quello di Napoli il primo hub del turismo sia quello abruzzese, perché vicino, economico, bello e ha da offrire delle cose inaspettate in tanti ambiti”, conclude Martino. (m.sig.)