L’AQUILA – “Ho letto sul web di minacce del sindaco Massimo Cialente rivolte ai Verdi aquilani. Non c’è da meravigliarsi. Il primo cittadino è un uomo disorientato, ormai solo e al termine della sua carriera politica. Ha dimostrato abbondantemente agli aquilani la sua incapacità non solo nelle scelte decisive, spesso incomprensibili ed a volte inaccettabili (una per tutte, la scelta dei criteri di preferenza nella concessione delle case di Berlusconi), ma anche nella gestione ordinaria della cosa pubblica. Io sto con Giorgio De Matteis“.

Va giù duro Roberto Tinari, consigliere comunale con Democrazia Cristiana per le Autonomie (Dca), su quanto emerso dal sodalizio tra il vice presidente del Consiglio regionale candidato sindaco alle elezioni amministrative dell’Aquila Giorgio De Matteis e i Verdi. In particolare, fanno discutere le dichiarazioni rilasciate ieri dal il capogruppo regionale del partito ambientalista, Walter Caporale, nella conferenza stampa in cui il sodalizio è stato sancito, sulle minacce ricevute dai vertici nazionali del centrosinistra e tentativo in extremis di quello locale per scongiurare l’alleanza “anomala” tra i Verdi e De Matteis.

“Il tempo per Cialente è  scaduto – afferma Tinari in una nota – e questo ragionamento vale sia per lui che per il Pdl aquilano. Quasi vent’anni fu l’aquilano Attilio Cecchini, candidandosi a sindaco, a cercare di scardinare Stefania Pezzopane, Giovanni Lolli e lo stesso Cialente da una parte e Gianfranco Giuliante e Filippo Piccone dall’altra. Il messaggio non fu compreso fino in fondo. L’Aquila non capì e perse la opportunità di percorrere una strada nuova. Ora, sull’esperienza di Cecchini – continua – qualcuno ha organizzato la rivincita. Il momento è arrivato. La frantumazione del PDL e la penosa gestione del PD offre l’occasione unica ed irripetibile per dare una volta. e per sempre, L’Aquila agli Aquilani. Sono certo che gli aquilani  capiranno e stavolta sapranno cogliere questa occasione per mandare a casa chi ha passato il tempo a raccontare le favole o ad alimentare speranze inutili”

“È ora che i cittadini aquilani guardino  ai fattim – conclude – basta chiedersi quali sono i progressi dal 6 aprile 2009 ad oggi  per capire che chi ha gestito la politica attiva aquilana ha fallito, essendosi miseramente impegnato più verso gli interessi di bottega e di partito che non verso quelli della città. Dobbiamo penare a guardare avanti, al futuro nostri figli. Per questo  io sto con Giorgio De Matteis”.