ECONOMIA: CHIODI, NEL 2012 REGIONE GOVERNABILE E IN CORSA
E’ basata sul concetto generale di contenimento della spesa. Apparentemente potrebbe essere impopolare perchè va a ledere interessi particolari, ma è necessaria ed auspicabile. Chiamo quindi tutti al senso di responsabilità: non condividere i principi della riforma e poi contrastarne l’applicazione concreta”. Per il presidente Chiodi, in questo cammino dalla recessione alla ripresa “fondamentale sarà una Finanziaria 2011 di estremo rigore”. “Vedete – ha chiarito Chiodi, dinanzi ad una folta platea – l’Abruzzo sta attraversando il momento più difficile della sua storia. Dico questo non per accampare scuse o qualsivoglia giustificazione, quanto per confermare che realmente questa crisi, la più violenta dal 1929, sta creando ansia, preoccupazione, difficoltà a guardare con serenità al futuro”.
“Il nostro deficit finanziario – ha proseguito – ha origini profonde. A causa della sanità, siamo stata la prima regione commissariata e, se a questo si aggiunge il terremoto, si comprende che dal 1970, anno della costituzione dell’Ente Regione, ad oggi, mai l’Abruzzo ha dovuto affrontare tante difficoltà e tutte insieme”. Deficit competitivo, pubblico regionale ed infrastrutturale, dualismo territoriale, divario fiscale e deficit politico-amministrativo gli ambiti di “sofferenza datata” che necessitano, sempre per Chiodi, di immediati ed adeguati interventi strutturali o quantomeno di diagnosi corrette. “Per uscire da questo grande empasse – ha suggerito il Presidente – è necessario recuperare la fiducia nella politica. In questo anno di governo, il 27 gennaio terrò una conferenza per rendicontare, abbiamo fatto ciò che si poteva sul fronte della programmazione: Fas, Fesr, Master Plan, Accordo integrativo. Ma per far crescere un territorio c’è bisogno di coraggio e pazienza.
Molti amministratori, infatti, sono restii ad investimenti a medio e lungo termine. Se, ad esempio, avessimo affrontato il discorso dei collegamenti Pescara Roma venti anni fa, ora il problema sarebbe risolto. Invece. Si continua a preferire il finanziamento di opere che danno subito visibilità ma di indubbia utilità in prospettiva”. Chiodi ha, infine, ricordato che a fine 2007 il debito globale della Regione Abruzzo era di 4 miliardi di euro; passato a tre miliardi e mezzo a fine 2009, con un calo del 6,3 per cento in un solo anno. “Le risorse Fas, è vero – ha precisato ancora Chiodi – non sono subito disponibili, ma nei prossimi 3-5 anni la nostra regione potrà contare su risorse consistenti. Al momento abbiamo una disponibilità finanziaria di 1,9 miliardi euro, che non è affatto poca.
Se poi riusciremo a liberare Master Plan e Accordo integrativo quadro, le risorse potrebbero essere maggiori che in passato”. “Infine – ha concluso il Presidente – c’è da tenere in considerazione il terremoto che potrebbe rivelarsi anche un’ottima occasione di rilancio economico. Sono stato da poco nominato Commissario per la ricostruzione e credo ci sia bisogno, per affrontare questa sfida, di condivisione di strategie ed ottimismo. E poi, non parliamo sempre male dell’Abruzzo e dei servizi che offre, ma valorizziamone gli aspetti positivi affinchè possa essere volano della ripresa tout court”.




