L’AQUILA – Sono riprese questa mattina alle 8 le ricerche dell’anziano disperso da venerdì scorso sui monti della Maiella.

Le operazioni sono condotte dagli agenti del Corpo forestale dello Stato di Pettorano, Canzano e Pescocostanzo (L’Aquila), dagli esperti del Saf, Cai e volontari, interessando le località di Pietramaggiore e Mazzalunga entrambe nel comune di Rivisondoli, dove il cellulare in uso all’anziano risulta agganciato a un ponte radio. Alle ricerche stanno contribuendo anche una ventina di volontari del gruppo comunale di Protezione civile di Pettorano sul Gizio

Le ricerche dall’alto con l’elicottero sono state interrotte.

Giuseppe Bonitatibus, 71anni, di Pettorano sul Gizio, venerdì scorso è stato accompagnato dal fratello in località Bosco S. Antonio, nel comune di Pescocostanzo, per accudire alcuni cavalli al pascolo in montagna, con l’accordo che intorno alle 19 dello steso giorno si sarebbero rivisti a valle.

Ma l’anziano, con problemi cardiaci, non vi è mai giunto.

L’AQUILA – Le ricerche continuano senza sosta, ma si fanno via via più fievoli le speranze di ritrovare ancora in vita Giuseppe Bonitatibus, l’uomo di 71 anni scomparso sulla Maiella venerdì sera.

Quaranta persone tra forestali, finanzieri, carabinieri e Cai stanno setacciando il bosco per ritrovare l’uomo, originario di Pettorano sul Gizio (L’Aquila), che soffre di problemi cardiaci.

Della sua posizione si ha una vaga indicazione grazie al telefono cellulare, ormai scarico, ma che continua a indicare la “cella”, la porzione di territorio dove si trova il disperso.

L’area è stata circoscritta, ma la ricerca prosegue solo con le squadre a piedi, visto che per i cani la zona è troppo grande per fiutare una pista, essendo abituati a muoversi su aree più ristrette.

Un’ulteriore difficoltà è data dal fatto che non c’è molto campo per comunicare con i telefonini, e anche la radio incontra qualche problema.

Anche l’uso dell’elicottero si è dimostrato fin qui inutile: la vegetazione, infatti, è troppo fitta per vedere qualcosa dall’alto.

C’è forte preoccupazione della sorte dell’uomo, di cui non si hanno notizie ormai da quasi 48 ore, anche se l’allarme è stato dato solo ieri mattina: è senz’acqua e senza cibo e ha dovuto passare due notti all’addiaccio a una temperatura che la notte è rigida per l’altitudine anche se ci si trova in piena estate.

Venerdì pomeriggio Bonitatibus è stato accompagnato dal fratello tra le località Sant’Antonio e Passo Forchetta, nel comune di Pescocostanzo, per accudire alcuni cavalli al pascolo in montagna, con l’accordo che intorno alle 19 si sarebbero rivisti a valle, ma l’anziano, con problemi cardiaci, non vi è mai giunto. (alb.or.)