L’AQUILA – Il Tar dell’Aquila ha accolto il ricorso contro il piano di verticalizzazioni, le circa 170 promozioni di un gradino dei dipendenti della Giunta regionale, presentato da una trentina di funzionari regionali per denunciare la violazione della legge Brunetta e l’attribuzione di un maggiore valore per il diploma rispetto alla laurea.
Il pronunciamento complica il programma di riorganizzazione della macchina amministrativa dell’assessore al ramo Federici Carpineta. Il coordinatore Rsu Cisl, Peppino Liberatoscioli, riconosce che le speranze di procedere con le verticalizzazioni sono ridotte al lumicino, ma invita i segretari territoriali a proclamare immediatamente lo stato di agitazione dei dipendenti della Giunta regionale e “verificare tutte le possibilità anche in sede legale e difendere i giusti interessi di tutti”.






