PESCARA – Sono 571 i nuovi casi di Coronavirus registrati in Abruzzo nelle ultime ore, di età compresa tra 10 mesi e 101 anni, di cui 265 riferiti a tracciamenti di focolai già noti.

Del totale dei casi positivi, 3.796 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+140 rispetto a ieri), 2.496 in provincia di Chieti (+111), 3.076 in provincia di Pescara (+46), 3.463 in provincia di Teramo (+253), 83 fuori regione (+4) e 200 (+17) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

Cresce il numero dei guariti, 330 in più in un solo giorno.

Il bilancio dei pazienti deceduti registra 9 nuovi casi e sale a 577, di età compresa tra 64 e 100 anni: 4 in provincia dell’Aquila, uno in provincia di Teramo, 2 in provincia di Pescara e 2 in provincia di Chieti.

È ancora una volta L’Aquila il comune abruzzese con più nuovi casi: sono 54. A livello provinciale, in testa per numero di contagi recenti, c’è il Teramano, con un incremento di 253 unità. La seconda località con più casi è proprio in provincia di Teramo: si tratta di Isola del Gran Sasso (+34).

Seguono Teramo (27), Lanciano (28), Martinsicuro (23) e Roseto degli Abruzzi (20). A Pescara i nuovi casi sono undici. Molti i comuni del Teramano con più di dieci casi.

I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 81, di cui 14 in provincia dell’Aquila, 4 in provincia di Pescara, 4 in provincia di Chieti, 59 in provincia di Teramo.

Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 8.264 (+232 rispetto a ieri).

Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 305.438 test (+3.616 rispetto a ieri).

458 pazienti (+31 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 36 (invariato rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 7.770 (+201 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 4.273 dimessi/guariti (+330 rispetto a ieri).

Sono complessivamente 13.114 i casi positivi al Covid 19 registrati in Abruzzo dall’inizio dell’emergenza.

ABRUZZO ZONA GIALLA, LE MISURE

L’Abruzzo sarà zona gialla: l’ufficialità è arrivata nel corso della conferenza stampa del premier Giuseppe Conte.

A partire da venerdì, in regione saranno in vigore – senza ulteriori restrizioni – le misure introdotte con il Dpcm firmato nella notte dal presidente del Consiglio. Previsto, tra l’altro, il divieto di circolazione dalle ore 22 alle ore 5, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute. Chiunque si sposterà in quella fascia oraria dovrà avere con sé l’autocertificazione. I centri commerciali saranno chiusi nei giorni festivi e prefestivi. Bar e ristoranti dovranno chiudere alle ore 18; l’asporto è consentito fino alle 22, mentre per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni. Per i trasporti pubblici è previsto un tasso di affollamento massimo del 50 per cento. Chiusi i “corner scommesse e giochi” nei bar e nelle tabaccherie.

Intanto il presidente della Regione, Marco Marsilio, ha firmato una nuova ordinanza, la numero 98, stabilendo la capienza massima per il trasporto pubblico locale ridotta al 50 % sulla base delle direttive dell’ultimo Dpcm del 3 novembre scorso.

FINO A 20 GIORNI DI ATTESA PER I TAMPONI

Fino a 20 di giorni di attesa per l’esecuzione dei tamponi in Abruzzo, non solo nel caso di persone con sintomi sospetti, ma perfino per chi ha avuto contatti conclamati con soggetti risultati positivi. Da Pescara all’Aquila, in tutta la regione si susseguono da giorni le segnalazioni e le polemiche dei cittadini per i tempi di attesa troppo lunghi, con il rischio che una volta sottoposti a test i soggetti in questione possano essere già negativi.

“Da quando il mio medico curante ha fatto la richiesta a quando gli è stata comunicata la data – racconta una ragazza della provincia di Pescara – è trascorsa una settimana, mentre il test è stato fissato dopo altri cinque giorni, per un totale di dodici. So di essere positiva perché ai primi sintomi mi sono sottoposta a tampone, a mie spese, oltre cento euro, in una clinica privata, l’unica a darmi disponibilità in pochi giorni. Ho anche consegnato i documenti per la Asl, ma nessuno mi ha mai contattato per il tracciamento. Da allora sono in isolamento e non ho contatti con nessuno. Con questi tempi, visti i sintomi lievi, altre persone magari avrebbero continuato a uscire, a lavorare e a incontrare gente. Tutto questo non ha senso, così non è possibile frenare i contagi”.

Parole analoghe arrivano da un altro pescarese: “Il mio coinquilino è risultato positivo e io ho avuto dei lievi sintomi. Ho subito contattato il mio medico, il 23 ottobre – racconta – e solo il primo novembre mi è stata comunicata la data in cui dovrò eseguire il test: 11 novembre. Sono sempre rimasto a casa, non sono andato a lavoro e temo di averlo fatto a mie spese, perché da come ho capito la quarantena, e quindi la malattia, scatta una volta fissato l’appuntamento per il tampone. Dai primi sintomi al giorno del test, alla fine, saranno passati più di 20 giorni. Ora sto bene e magari per l’11 novembre sarò già negativo. E’ assurdo dover attendere così tanto”.

FOCOLAIO RSA LANCIANO, 65 OSPITI ASINTOMATICI, 3 RICOVERATI IN BUONE CONDIZIONI, 2 GRAVI CON MALATTIE PREGRESSE

Tra i 70 ospiti della Rsa “Antoniano” di Lanciano, dove è esploso un focolaio covid, sono 3 i ricoverati nell’ospedale di Chieti, attualmente in discrete condizioni con notizie di quadro clinico in miglioramento. Due ospiti ultranovantenni, che si trovano nella struttura, versano in condizioni critiche e avevano già problemi pregressi molto severi. Gli altri 65 sono asintomatici o paucisintomatici.

Questo l’ultimo aggiornamento del direttore sanitario, il dottor Evandro Tascione.

Il sindaco di Lanciano Mario Pupillo ha attivato questo pomeriggio con ordinanza il Centro Operativo Comunale (COC) per la funzione Sanità ed allertato la funzione Volontariato. Il COC è stato costituito per ogni azione utile a prevenire la diffusione del virus dal focolaio alle altre zone della città, per organizzare ogni utile iniziativa per sopperire alla temporanea carenza di personale socio-sanitario della struttura a causa delle quarantene in atto e delle positività riscontrate anche tra il personale e per ogni altra azione necessaria a sostenere gli ospiti della struttura e il personale operante.

ALLA SEVEL 15 LAVORATORI POSITIVI, USB CHIEDE SICUREZZA E PREVENZIONE

Con un totale di 15 lavoratori infettati negli ultimi tempi alla Sevel di Atessa, il sindacato Usb vuole trasparenza sulle condizioni epidemiologiche e chiede alla Prefettura di Chieti di convocare l’azienda ed enti di controllo sulla sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro (ASL e ITL) per aprire un confronto sulle criticità che possono verificarsi in una situazione complessa e che richiede la massima attenzione.

“Dopo i contagi, oltre alla tardiva sanificazione delle postazioni – dice la Usb – non sono stati effettuati tamponi di controllo a tutti i lavoratori della UTE di appartenenza e dei lavoratori risultati positivi ai test, pertanto riteniamo le attuali misure di contrasto alla diffusione del virus insufficienti”. Il responsabile Lavoro Privato della Usb, Fabio Cocco, aggiunge: “Abbiamo anche chiesto alla direzione aziendale di ripristinare i dieci minuti per sanificare le postazioni di lavoro, rallentare la velocità delle linee e aumentare il livello di dissaturazione per evitare assembramenti durante il lavoro. Quello che più ci preoccupa è l’adeguamento delle procedure alle disposizioni degli ultimi Dpcm, considerate che si verificano situazioni a nostro avviso molto pericolose. Un lavoratore con un familiare in attesa di esito al tampone richiesto dalla Asl, può recarsi a lavoro esponendo i colleghi a possibilità di contagio in un ambiente come la Sevel dove tantissimi lavoratori lavorano fianco a fianco e viaggiano in pullman affollati”.

SULMONA: UN NUOVO DRIVE-IN E STRUTTURE PER LA QUARANTENA, IN PUBBLICAZIONE AVVISO

Il C.o.c. di Sulmona, al fianco dei Carabinieri e della Protezione Civile regionale, a supporto del sistema sanitario locale al servizio della popolazione della Valle Peligna: sarà attivo già dalla prossima settimana un drive-in aggiuntivo grazie agli infermieri e medici dell’ Arma a supporto del servizio di prevenzione Asl per potenziare la capacità di fare tamponi, velocizzando i tracciamenti al fine di bloccare così i focolai. Inoltre sta per essere pubblicato dal Comune di Sulmona un avviso con cui la Protezione Civile Regionale cercherà strutture ricettive per accogliere cittadini in quarantena a seguito dell’emergenza Covid nel territorio Peligno-Sangrino.

“Faccio un appello a quanti oggi possono dare una mano anche mettendo a disposizione strutture idonee ad accogliere persone in sorveglianza sanitaria durante la quarantena. In questo periodo di riduzione del flusso turistico potrebbe essere per loro un modo per sostenersi con i rimborsi regionali ed aiutare concretamente la popolazione colpita”, dichiara il sindaco Annamaria Casini.

“Abbiamo fatto già diverse riunioni e sopralluoghi con l’Arma per il nuovo Drive In ai quali abbiamo messo a disposizione logistica e mezzi per sostenere questa importante iniziativa. Li ringrazio di cuore per il contributo concreto e decisivo che stanno fornendo al territorio, spesso dimenticato, in attesa di soluzioni strutturali con nuovo personale per i servizi territoriali della sanità . Già domani nella riunione del Comitato Ristretto dei Sindaci, da me richiesta, confido di conoscere quale sia la strategia aziendale per il nostro ospedale in questa critica fase di pandemia. Attendiamo” conclude il sindaco “un generale potenziamento dei laboratori per processare i test e della fornitura di tamponi senza i quali anche quest’anno iniziativa potrebbe risultare vana”.

NEL TERAMANO SERVONO ALMENO 400 POSTI LETTO, “GIULIANOVA PRONTA A FARE LA SUA PARTE”

“C’è il rischio di dover reperire 400 posti letto nelle strutture ospedaliere della provincia. Giulianova pronta a fare la sua parte”.

Invita all’unità il sindaco Jwan Costantini, dopo la riunione del Comitato ristretto dei sindaci della Asl riunito questo pomeriggio, in videoconferenza, a cui ha preso parte vista la situazione dei contagi nella Provincia di Teramo, che si presenta ogni giorno più critica sulla base dei dati.

“Alla luce dei contagi attualmente attivi (2.390) sul territorio teramano – dichiara il primo cittadino – sarà necessario uno sforzo comune per sopperire alla grande emergenza e garantire una adeguata assistenza sanitaria a chi ne ha bisogno, in termini di posti letto disponibili nelle strutture ospedaliere della Provincia. Ad oggi sono 180 i pazienti teramani ricoverati in ospedale e la situazione, purtroppo, sembra peggiorare di giorno in giorno. Si fa strada il serio rischio di dover reperire almeno 400 posti letto. Siamo in piena emergenza e tutti gli ospedali della provincia dovranno fare la loro parte per evitare che qualcuno resti senza assistenza sanitaria, aspettando ore ed ore nelle ambulanze prima di essere assistito”, commenta Costantini.

“La Asl di Teramo sta svolgendo un lavoro immane ma in questa battaglia per la salvaguardia della salute pubblica, mai affrontata prima d’ora, è necessario essere uniti. So che anche il nostro ospedale, il Maria Santissima dello Splendore, qualora ce ne sarà necessità, sarà pronto a fare la sua parte e per questo ci tengo a ringraziare tutto il personale medico e paramedico, perché sono certo che lavoreranno senza risparmiarsi, gettando il cuore oltre l’ostacolo per superare questa sfida”, conclude.

COVID PESCARA: FINITO ISOLAMENTO, STUDENTI “ROSSETTI” TORNANO IN CLASSE

Riprende l’attività in presenza alla scuola media “Rossetti” di Pescara, in via Raffaello, chiusa due settimane fa a causa di un cluster di Covid-19. Una dozzina di persone – studenti e un insegnante – erano risultate positive in classi diverse. Più di 600, tra alunni, insegnanti e collaboratori scolastici, le persone rimaste in quarantena fino ad oggi.

Questa mattina tutti sono tornati a scuola, ad eccezione dei ragazzi risultati positivi. Intanto, nello stesso istituto, il Comprensivo 5, è risultata positiva una bimba della scuola primaria di via Gioberti: la sua classe è in isolamento, così come un docente e un collaboratore scolastico. A Scafa, dopo aver accertato la positività di un alunno, il sindaco ha disposto la sospensione delle attività didattiche della scuola primaria e secondaria di primo grado (plesso scolastico “A. Tontodonati” – Corso I° Maggio) “fino all’espletamento di tutte le procedure di prevenzione e tracciabilità disposte dalla Asl e comunque sino a nuova disposizione”, si legge nell’ordinanza. Sospeso anche il servizio di scuolabus per gli alunni che frequentano il plesso “A. Tontodonati”.

CONTAGI IN AUMENTO NELL’AQUILANO: SCUOLE CHIUSE IN DIVERSI COMUNI

Salgono i casi positivi al coronavirus nei comuni in provincia dell’Aquila, con diverse amministrazioni che, nella giornata di oggi, hanno predisposto la chiusura delle scuole.

Cinque contagi sono stati registrati a Poggio Picenze. Si tratta di due maggiorenni e due minorenni

Ad annunciarlo, sui social, il sindaco Antonello Gialloreto.

“L’unico modo che abbiamo per difenderci è l’utilizzo della mascherina, sempre e ovunque, il lavaggio delle mani, il distanziamento sociale, il rispetto delle regole” ha scritto in un post.

Dei nuovi casi registrati, 2 sono domiciliati fuori comune.

Sul territorio di Poggio Picenze si contano attualmente 12 positività e un decesso, per un totale di 13 casi dall’inizio della seconda ondata. Gli attualmente positivi, otto maggiorenni e quattro minorenni, sono tutti in isolamento domiciliare. Sei non sono domiciliati nel comune.

Chiusa intanto da domani, a scopo preventivo per sospetto contagio, la struttura che ospita asilo nido e scuola dell’infanzia. Le lezioni riprenderanno regolarmente dopo la santificazione dei locali.

Due casi in più, invece, nel comune di Barisciano che raggiunge quota 16 contagi.

Lo ha reso noto, sulla sua pagina Facebook personale, il sindaco Fabrizio D’Alessandro che, sempre nella giornata di oggi, ha predisposto ha ordinato la sospensione dell’attività didattica della scuola, dal giorno 9 fino al 14 novembre.

Altri tre casi sono stati comunicati dalla Asl al sindaco di Cagnano Amiterno, Iside Di Martino

Attualmente, ha scritto sui social, i casi sono in tutto 18, alcuni dei quali comunicati dai cittadini e per i quali siamo in attesa di riscontro ufficiale da parte del Servizio di Prevenzione della Asl. Inoltre ricordiamo che 2 soggetti, appartenenti a nuclei diversi, si sono negativizzati. Auguriamo a tutti i nostri concittadini, risultati positivi al Covid-19, una pronta guarigione e con l’occasione ricordiamo l’importanza delle misure di sicurezza, igiene e distanziamento sociale, che sono da attuare sempre su tutto il territorio comunale. Si invitano i cittadini e cittadine a comunicare ogni fatto e condizione che possa essere utile per la sicurezza pubblica”.

Tre pazienti positivi anche a Tornimparte, dove i casi totali salgono a 19.

“Abbiamo, poi comunicazione diretta, da parte degli interessati, di ulteriori 10 casi che riguardano cittadini residenti a Tornimparte – ha comunicato il sindaco Giacomo Carnicelli -. Come risulta evidente da questi dati, la nostra Asl è in evidente affanno, dovendo gestire numeri giornalieri importanti. Invitiamo tutti ad avere un comportamento prudente e responsabile, soprattutto in caso di sintomi o di contatti con casi di positività: l”autoisolamento alla comparsa di sintomi o in presenza di contatti con positivi è fondamentale per fermare il contagio!”.

Nuovo contagio anche nel comune di Rocca di Mezzo dove, dall’inizio della pandemia, le positività sono in totale 10. A renderlo noto il primo cittadino, Mauro Di Ciccio.

Su Facebook Di Ciccio ha anche fatto il punto sulla situazione relativa alla Rsa situata all’interno del territorio comunale.

“Pur non avendo ricevuto comunicazioni ufficiali da parte delle autorità competenti – ha detto -, ho notizia di 5 casi di positività accertati, tra personale e ospiti della struttura. Le autorità sanitarie hanno disposto il tamponamento di tutte le persone attualmente in isolamento all’interno della casa di riposo, dei cui esiti sarà mia cura darvi conto non appena in possesso di informazioni ufficiali e quindi certe”.

Nei giorni scorsi, il primo cittadino di San Demetrio ne’ Vestini, Antonio Di Bartolmeo, ha invece disposto con l’ordinanza n. 37 la chiusura di tutte le classi e sezioni delle scuole medie del territorio comunale da oggi al prossimo 11 novembre. Le lezioni in presenza torneranno a svolgersi regolarmente dal prossimo giovedì 12.

Nel comune si registrano intanto 6 nuovi contagi, per un totale di 16 positività dall’inizio della seconda ondata.

In quarantena precauzionale, intanto, alcune classi della scuola primaria di Raiano e Castelvecchio Subequo a causa di un’insegnante con sintomatologia Covid 19.