ALBA ADRIATICA – Soppressa la medicina turistica sulla costa teramana, così come aveva indicato il commissario regionale alla sanità, Gino Redigolo.
Il comune di Alba Adriatica (Teramo), d’accordo con i comuni di Tortoreto e Martinsicuro (Termano), è corsa ai ripari chiedendo autorizzazione alla Asl di Teramo di attivarlo a costo zero sul lungomare nord di Alba Adriatica, in quanto baricentrica rispetto a comuni costieri.
La soluzione permetterà di ridurre della metà il costo del personale e sarà a costo zero per la Asl.
Il consigliere regionale di maggioranza del Pdl, Emiliano Di Matteo, ritenendo sbagliata la scelta di Redigolo, si è rivolto ufficialmente all’attuale commissario alla sanità, Gianni Chiodi e al direttore generale della Asl di Teramo, Mario Molinari, chiedendo di rimuovere il taglio operato.
“Dal punto di vista economico, infatti – spiega Di Matteo – la mancata riattivazione della guardia medica non porta alcun vantaggio poiché il costo di questa struttura, se funzionasse, potrebbe essere quasi azzerato dal momento che, secondo dati degli anni precedenti, il ticket pagato attraverso il turista che ne usufruisce, supera il 70% del costo del servizio”.





