PESCARA – “Se prima era solo uno sfogo elettorale, adesso facciamo sul serio. Chiediamo a Pagano di smetterla di gestire il partito in questo modo personalistico che non porta da nessuna parte”.
Così il consigliere regionale di Forza Italia e presidente della commissione di Vigilanza Mauro Febbo, che oggi tra l’altro compie gli anni, rinfocola la guerra interna al partito contro il presidente regionale, Nazario Pagano, questa volta scagliandosi contro la convocazione da parte di Pagano del Comitato regionale di Fi alla quale Febbo e i suoi colleghi (Lorenzo Sospiri ed Emilio Iampieri) dicono di non essere stati invitati.
La replica di Pagano è altrettanto netta: Febbo non aveva diritto e “pensa ancora ad Alleanza nazionale” mentre tra le reazioni c’è quella dell’ex governatore Gianni Chiodi, “le polemiche fanno perdere i voti”.
FEBBO: “PAGANO INVITA SOLO GLI AMICI”
“A questo Comitato non è stato invitato alcun eletto (consiglieri, deputati, senatori, sindaci) di Fi, ma vi partecipano soltanto gli ‘amici’ nominati da Pagano – sbotta Febbo – Ci aveva assicurato che entro settembre avrebbe organizzato assemblee di partito a carattere locale e provinciale, invece non ha fatto nulla di quanto promesso, e ha poi convocato questo Comitato con persone che a livello elettorale non sono nulla”.
“Non abbiamo nulla di personale contro Pagano, ma è un modo di fare politica che non condividiamo: io per esempio non vado al bar o al ristorante a farmi pubblicità, io alle 8 di mattina sono nelle case dei miei contadini”, attacca Febbo.
PAGANO: “FEBBO PENSA ANCORA AD AN”
“Amareggia apprendere dai giornali che un consigliere regionale di Forza Italia non abbia letto lo Statuto del partito. Molto probabilmente il presidente Mauro Febbo ha ancora nelle sue mani lo Statuto di Alleanza nazionale”.
Questa la replica velenosa di Pagano. “Bastava leggersi l’articolo 28 dello Statuto per visionare che gli aventi diritto alla partecipazione del Comitato regionale è ristretta solo al Capogruppo in Consiglio regionale e non agli eletti, che sono ammessi invece alle sedute del Consiglio regionale (art. 29)”, rivendica.
“È mia premura ricordare a Febbo che queste sterili polemiche danneggiano solo il partito e indeboliscono l’azione politica degli eletti come più volte ha sottolineato anche il presidente Silvio Berlusconi – conclude Pagano – Consiglio al presidente Febbo di contribuire alla serenità del partito, e non solo a quella, affinché si possa rilanciare l’azione politica sul territorio”.
CHIODI: “POLEMICHE FANNO PERDERE VOTI”
“Non condivido queste polemiche sulla stampa di Mauro Febbo. Il Comitato regionale è stato convocato da Pagano nel rispetto dello Statuto. Lui non ne fa parte, mentre Lorenzo Sospiri sì”.
Lo scrive il Consigliere regionale Gianni Chiodi sul suo profilo Facebook, dopo le dichiarazioni di Febbo sulla stampa.
“Lo Statuto prevede che il ‘capogruppo’ sia componente del Comitato regionale ed è per questo che mi dicono sia stato regolarmente convocato. Il ‘controcanto’ fa perdere voti inutilmente e la linea politica del partito (anche nazionale), su questo punto mi sembra chiara”.




