PESCARA – La bicicletta incontra l’archeologia e un cicloviaggio diventa l’occasione per ritornare nei territori abitati dalle antiche popolazioni italiche dell’Abruzzo.

E’ Viteliù cicloarcheotour che si disputerà il 15, 16 e 17 giugno prossimi ed è liberamente ispirato al romanzo storico Viteliù di Nicola Mastronardi: si tratta di un itinerario cicloturistico, unico nel suo genere, che attraverserà le strade e i siti archeologici che testimoniano la presenza di Marsi, Pentri, Marrucini, Peligni, Carricini ovvero quelle popolazioni che si opposero alla dominazione di Roma e coniarono la prima moneta col nome Italia.

Durante il cicloarcheotour interverranno l’autore del romanzo Nicola Mastronardi e Palmiro Masciarelli, ciclista professionista e primo gregario di Francesco Moser. Come scrisse Tito Livio, gli Italici ”furono fatti scomparire, dispersi e assorbiti nell’avvolgente diluvio latino, ma l’ammirazione per l’umano coraggio e la costanza rimane, e non vi è luogo in cui sia espressa più eloquentemente che nelle parole del più patriottico degli storici romani:

“Non fuggivano la guerra, ed erano così lontani dallo stancarsi di una difesa anche senza successo della loro libertà, che preferivano essere conquistati piuttosto che rinunciare a sforzarsi di vincere”.

Le visite saranno ad Alba Fucens, Lucus Angiziae, il tempio Italico di Castel di Ieri, il museo e scavi di Corfinio, poi tappe per visitare l’Ercole Curino a Sulmona, il sito di Iuvanum e il museo a Montenerodomo.