L’AQUILA – “Da oggi pomeriggio si cominciano a cercare 80-85 milioni di euro che sono la rata per Cassa depositi e prestiti per accendere un mutuo da 1,4 miliardi per la ricostruzione dell’Aquila e del cratere. Abbiamo due strade per farli stanziare, io preferirei la più veloce per aprire i cantieri e non slittare al 2014”.

Torna da Roma con una promessa, il sindaco del capoluogo, Massimo Cialente, anche se parlando con AbruzzoWeb assicura di essere “in vigile attesa”.

Insomma, le rassicurazioni ottenute nel doppio incontro di oggi, al Senato e a palazzo Chigi, bastano a sospendere la protesta di una “marcia su Roma” dei cittadini ma non a fargli sospendere la protesta istituzionale, la fascia spedita al Quirinale e i tricolori ammainati: “Resto in vigile attesa, ripete”.

Quanto alla doppia strada, come spiega lo stesso primo cittadino, “in prima ipotesi i soldi potrebbero essere inseriti come si è detto nella legge di conversione dell’ultimo decreto Monti sull’ambiente, ma c’è tempo fino al 26 giugno per approvarla e se mi arrivano i soldi a giugno rischiamo di aprire i cantieri a ottobre e non ci facciamo nulla”.

Più interessante l’altra ipotesi. “Il nostro finanziamento – prosegue – potrebbe essere inserito nel decreto su Imu, esodati eccetera che sarà approvato venerdì. È vero che anche quello va convertito, ma una volta trovata la copertura non credo che il Parlamento la farebbe saltare”.

Sulla preferenza Cialente ricorda che “se si trovano 85 milioni in 15 giorni si possono trovare anche in 2, qualcuno deve spulciare nelle pieghe del bilancio e Letta ha dato ordine di farlo già da oggi pomeriggio”.

A proposito del premier, “non ci siamo incontrati (contrariamente a quanto affermato da fonti romane, ndr) ma mi telefonerà più tardi”. E da quanto si apprende ci sarebbe un impegno del sottosegretario Giovanni Legnini, “lo ringrazio per quello che sta facendo”, per una visita del presidente del Consiglio all’Aquila: sarebbe la prima da inquilino di palazzo Chigi dopo la partecipazione al corteo del 20 novembre 2010.

Sugli incontri Cialente si dichiara “molto soddisfatto per l’audizione in Senato, mi hanno fatto un sacco di domande e hanno preso la parola almeno una decina di senatori. Finalmente da oggi il governo italiano ha la consapevolezza ufficialmente che non ci sono più soldi per ricostruire ‘cratere’, sono finiti e anzi siamo in rosso e rischiamo il default: non lo avevano capito neanche nell’ultima audizione in Senato di Fabrizio Barca”.

Quanto al tavolo di palazzo Chigi, “è stata una riunione ai massimi livelli con esponenti del Tesoro, dell’Economia e della stessa presidenza, oltre che con il coordinatore politico di Letta, l’onorevole Francesco Sanna”.

PD ANNUNCIA INTERROGAZIONE SU PREFETTO

Intanto Cialente incassa anche il sostegno del gruppo consiliare del Partito democratico a palazzo Madama, “che presenterà un’interrogazione per un’ispezione relativa al decreto con cui il prefetto ha minacciato di rimuovermi. Per ora la marcia su Roma non ci sarà, non mi hanno detto no ma da oggi cominceranno a lavorare. Vedremo”.

Un’interrogazione al ministro degli Interni per sottolineare l’inopportunità del decreto con il quale il prefetto dell’Aquila, Francesco Alecci, ha intimato, pena la destituzione dalla carica, al primo cittadino del capoluogo, Massimo Cialente, di recedere dalla clamorosa protesta di riconsegnare la fascia tricolore al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e di rimuovere le bandiere dalle sedi comunali per denunciare il mancato invio di fondi per la ricostruzione da parte del governo.

È l’iniziativa che i gruppi parlamentari del Pd dovrebbero presentare a breve a sostegno di Cialente.

La circostanza è stata svelata dallo stesso sindaco dell’Aquila al termine dell’audizione da parte dell’ottava e tredicesima commissione al Senato, nell’ambito delle quali sono state affrontate le tematiche della ricostruzione: con un documento, i gruppi parlamentari potrebbero anche chiedere un’ispezione alla prefettura dell’Aquila.

“Ho ricevuto solidarietà e appoggio alla mia battaglia soprattutto da parte di Sel e del Pd – ha spiegato Cialente – mi è stato detto che il Pd presenterà una interrogazione al ministro dell’Interno per fare luce sul decreto ai miei danni da parte del prefetto dell’Aquila, che a Roma i parlamentari del Pd e di Sel che ho incontrato non hanno giudicato positivamente. Addirittura si parla di una ispezione”.

Per il resto Cialente ha sottolineato con soddisfazione che si è trattato di un’audizione molto lunga, durata un’ora e 40, cui hanno partecipato pure il coordinatore dei sindaci del cratere, Emilio Nusca, durante la quale “ho ricevuto oltre 12 domande da dieci senatori, sia in riferimento ai problemi finanziari che normativi, e a tale proposito ho spiegato in maniera esauriente tutti gli emendamenti”.

PEZZOPANE, ”GARANTITI SOLDI FRESCHI, ORA CONVERGENZA FORZE POLITICHE E GOVERNO”

“La ‘discussione tecnica’ che è avvenuta oggi tra il premier Enrico Letta e il sindaco Massimo Cialente a Palazzo Chigi ovviamente riguarda i soldi e le modalità di arrivo dei soldi”.

Lo dichiara la senatrice Pd Stefania Pezzopane, sottolineando che “ai vertici del Governo è stato sottoposto un programma di tempi e finanziamenti, un programma in 8/10 anni. Ma soprattutto, e lo faremo con emendamenti al Senato, si desidera tornare al finanziamento tramite la Cassa Depositi e Prestiti, come era all’inizio della ricostruzione e non come adesso, perché tramite il Cipe ci vogliono mesi. In parole povere, chiediamo che i soldi arrivino con le stesse modalità con cui si finanzia la ricostruzione in Emilia Romagna”.

La Pezzopane ha chiarito che “anche grazie all’incontro è stato garantito l’arrivo dei 200 milione a breve e dei 500 mln nei prossimi 10 giorni”.

“Questa mattina – si legge in una nota – le commissioni Lavori Pubblici e Ambiente, impegnate nell’esame del decreto sull’emergenza in cui è inserita anche la ‘questione sisma in Abruzzo’, hanno ascoltato in audizione il sindaco dell”Aquila Cialente e il coordinatore dei sindaci dei comuni del cratere Emilio Nusca. Si è trattato di un incontro molto positivo, nel quale gli amministratori locali hanno richiamato l’attenzione sull’emergenza L’Aquila e tutto il gruppo dei senatori del Pd ha ampiamente condiviso le sollecitazioni provenienti dai territori colpiti dal terremoto. Siamo ora al lavoro per tradurre le istanze che ci sono state presentate in adeguati emendamenti al decreto, sui quali chiederemo la più ampia convergenza dei senatori, prima in commissione e poi in Aula”.

“La precedenza assoluta – spiega la Pezzopane – è di stanziare 1,4 miliardi di euro per gli interventi di ricostruzione privata per il 2013, da coprire con la Cassa Depositi e Prestiti. Gli altri emendamenti riguarderanno: l’individuazione di un canale certo di finanziamento per la ricostruzione, che assicuri per i i prossimi 10 anni circa 1 miliardo e mezzo l’anno; la deroga al patto di stabilità per l’Aquila e per i comuni del cratere; la gestione pubblica delle macerie, attraverso l’intervento dell’Esercito, dei Vigili del Fuoco e dell’Azienda municipale; la proroga dei precari degli enti locali che hanno operato per la ricostruzione sulla base delle ordinanze della Protezione civile”.

“Queste sono solo alcune delle questioni più urgenti da affrontare per raccogliere l’allarme lanciato dai sindaci e su questi punti – conclude la senatrice – ci auguriamo di riscontrare un’ampia convergenza da parte delle forze politiche e del governo”.