L’AQUILA – Le dimissioni da sindaco dell’Aquila di Massimo Cialente saranno formalizzate questa mattina  al termine di un vertice di maggioranza convocato nella sede comunale di Villa Gioia al quale con estrema probabilità non sarà presente.

La notte non ha portato diversi consigli al primo cittadino che sembra deciso ad andare avanti, mettendo fine dopo un anno e mezzo al suo secondo mandato: “Neanche se Matteo Renzi ed Enrico Letta mi dovessero chiamare tornerò indietro!”, ha promesso ieri.

Un Letta che lo ha chiamato, in realtà, c’è stato, non l’attuale premier bensì Gianni, il braccio destro di Silvio Berlusconi ed ex sottosegretario a palazzo Chigi, con il quale, ora si è appreso, il sindaco dimissionario studiava nuove strategie alternative per ampliare il bottino di fondi per la ricostruzione.

Tra le altre chiamate, quella di Vasco Errani, presidente della Regione Emilia Romagna, che con Cialente ha da sempre un buon rapporto, tanto che nella campagna elettorale per la rielezione venne a sostenerlo affermando “L’Aquila non può cambiare, Cialente e la sua Giunta hanno l’impianto, ricominciare sarebbe micidiale”. Telefonata gradita anche quella del sindaco di Bari, Michele Emiliano.

In questa convulsa fase che porterà alla nomina di un commissario prefettizio se da qui a 20 giorni Cialente manterrà ferme le sue convinzioni, sarà necessaria la nomina urgente di un vice sindaco, visto l’addio già avvenuto di Roberto Riga per gli strascichi dell’inchiesta ‘Do ut des’ su tangenti e appalti post-sisma: l’amministrazione non può restare senza capo.

Nella Giunta di ieri che ha seguito la conferenza stampa, svolta a casa dello stesso Cialente, secondo quanto si è appreso, a improvvisarsi vice sindaco d’emergenza è stata Betty Leone ed è probabile che oggi le venga confermato l’incarico di gestire la reggenza fino all’arrivo del funzionario di governo che sarà incaricato di portare il Comune alle elezioni.

Interessante notare come la scelta sia caduta su una figura, quella dell’assessore alle Risorse umane e di recente nominata anche alla Cultura, in quota Sinistra ecologia libertà mentre il Partito democratico, in netta maggioranza in Consiglio comunale, per ora resta un po’ dietro le quinte. (alb.or. – b.s.)