PESCARA – La Ggil Abruzzo promuove una conferenza per la “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne” dal titolo “La violenza e l’Abruzzo”.
La conferenza stampa avrà luogo martedì 23 novembre alle 11 presso la sede regionale della Cgil in viale Croce a Pescara.
“È tinto di nero il pianeta rosa delle donne – accusa l’organizzazione – È tinto di sangue, di orrore, di brutalità; è sporco di violenza”.
“Il numero delle vittime di violenza – prosegue – è allarmante: ogni giorno in Europa una donna su cinque è vittima di violenza. La violenza fisica sulle donne della fascia di età compresa tra i 16 ed i 44 anni è causa di morte ed invalidità, colpisce più del cancro e degli incidenti stradali”.
“Sono soprattutto le donne over 40 – aggiunge la Cgil – a subire l’offesa fisica o psicologica, a subire violenze che si generano principalmente tra le mura domestiche, e per lo più per mano di un aggressore che è generalmente di origine ‘italiana’”.
“Viene così sfatato – spiega – anche il luogo comune dell’ ‘immigrato’ più temibile di un connazionale: la maggioranza delle aggressioni, ossia l’84 per cento, è commessa da italiani e non più del 10% degli stupri sono attribuibili agli stranieri”.
“L’Abruzzo è al quarto posto in Italia nella classifica regionale per casi di violenze contro le donne, con il 27,6% dei casi, e inoltre, sempre in Abruzzo, su 150 mila reati, 7 mila sono contro le donne e 160 mila sono i casi di stalking registrati dalla Corte di Appello dell’Aquila”.
I casi in cui le donne non denunciano i loro aggressori sono moltissimi. “Spesso per paura, per vergogna, perché temono di non essere credute, le donne non denunciano, sono sole a custodire l’atroce segreto del male subito”.
“E ancora meno nota – denuncia il sindacato – è la violenza subita dalle donne anziane: sono circa 6 milioni e 730 mila le donne della fascia di età tra i 16 e 70 anni che hanno subito e subiscono violenze nel loro quotidiano”.
“Nel caso delle donne anziane – continua – si evidenzia una realtà inquietante perchè i destinatari delle violenze sono le persone più fragili e spesso non autosufficienti”.
“Nel nostro fare sindacato tutto il tema della lotta alla violenza e della sicurezza sociale, rientra a pieno titolo nella negoziazione sociale”.
“Il 25 novembre – conclude la Cgil – ricorre la giornata internazionale della lotta contro le violenze sulle donne, perché nessuno dimentichi, per contrastare la violenza con ogni mezzo, per cogliere l’occasione per ribadire il nostro impegno, promuovere azioni di contrasto, di prevenzione, di formazione culturale, perché i diritti prendano voce”.






